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Liste d’attesa in sanità, Calderoni (Pd) chiede una soluzione transitoria alla Regione
Le liste d'attesa sanitarie continuano a rappresentare una criticità per cittadini e operatori nel Cuneese.

Il consigliere regionale del Pd ha presentato un’interrogazione urgente alla Giunta piemontese per gestire la fase di passaggio al nuovo Cup regionale, dopo le criticità emerse nel sistema usato da Asl Cn1 e Santa Croce e Carle.

Cuneo – Il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni ha depositato ieri, 21 maggio 2026, un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta piemontese di valutare una soluzione transitoria che permetta di gestire le liste d’attesa sanitarie in attesa della piena operatività del nuovo Cup regionale.

«Negli ultimi mesi il blocco della procedura organizzativa precedentemente utilizzata da Asl Cn1 e Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle ha prodotto effetti pesanti nella gestione concreta delle agende», spiega Calderoni. La sospensione, pur motivata dall’esigenza di garantire maggiore trasparenza e uniformità, ha messo sotto pressione il personale sanitario e amministrativo, costretto a lavorare con strumenti ridotti, mentre cresce tra i cittadini l’incertezza sul funzionamento del sistema sanitario.

Il consigliere Pd precisa che l’obiettivo non è criticare medici e operatori, che continuano a svolgere il loro lavoro in condizioni difficili, ma trovare un equilibrio tra correttezza amministrativa ed efficacia organizzativa. «Il modello utilizzato nel Cuneese presentava aspetti da correggere sul piano formale, ma consentiva una presa in carico reale del paziente attraverso richiamo attivo, recupero delle disdette e continuità organizzativa. Eliminare quel sistema senza un’alternativa funzionante ha aggravato le criticità», afferma Calderoni.

Nell’interrogazione si chiede alla Regione Piemonte di autorizzare, in via transitoria, una procedura monitorata e trasparente che recuperi gli elementi organizzativi utili del precedente modello, accompagnata da informazioni chiare ai cittadini sui tempi stimati, sulla classe di priorità e sui percorsi di tutela in caso di superamento dei tempi d’attesa.

«Il nuovo Cup regionale può rappresentare uno strumento importante, ma tutte le innovazioni informatiche in sanità richiedono tempi di adattamento. Nel frattempo non possiamo lasciare soli operatori e cittadini dentro una situazione sempre più difficile da gestire», conclude il consigliere regionale.