Il Campus universitario di Cuneo cresce: 1.390 iscritti e accordi fino al 2042
La rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi ha visitato ieri il polo cuneese, incontrando istituzioni e rappresentanti economici. Gli studenti sono aumentati del 5,6% rispetto al 2025.
Cuneo. Numeri in crescita, accordi solidi e una visione che guarda al 2042. Il Campus diffuso di Cuneo dell’Università di Torino ha accolto ieri, mercoledì 6 maggio 2026, la sua rettrice Cristina Prandi per la prima visita ufficiale al polo. Un incontro che non era solo di cortesia: attorno al tavolo si sono seduti la sindaca Patrizia Manassero, il presidente della Fondazione CRC Mauro Gola, la direttrice generale di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio, la segretaria generale della Camera di commercio Patrizia Mellano e il direttore sanitario dell’ospedale Santa Croce e Carle Giuseppe Lauria.
Il dato più immediato è quello degli iscritti: 1.390 studenti, con una crescita del 5,6% rispetto all’anno precedente e dell’8,6% rispetto al 2021. Il 5% proviene dall’estero. Il campus propone nove corsi triennali — tra cui Economia aziendale, Infermieristica, Tecnologie alimentari e Scienze motorie — una laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e una scuola di specializzazione in Ispezione degli alimenti di origine animale. Un’offerta costruita attorno alle vocazioni produttive della provincia: agroalimentare, sanità, sport, diritto.
Al centro della giornata c’era anche il rinnovo del Patto Locale, lo strumento che lega l’ateneo torinese al territorio attraverso un sistema di co-finanziamento che sostiene ricerca, didattica e trasferimento di conoscenze. La Camera di commercio ha confermato l’adesione fino al 2036, mentre l’orizzonte complessivo dell’accordo si estende al 2042.
«Il Campus di Cuneo è uno degli esempi più concreti di università diffusa costruiti insieme al territorio», ha dichiarato la rettrice Prandi, sottolineando come ambiti come agroalimentare, salute e sostenibilità abbiano oggi una rilevanza anche internazionale. La sindaca Manassero ha ricordato che il rinnovo del Patto è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale: «Investire in formazione e ricerca significa investire nello sviluppo del territorio».
Per Confindustria Cuneo, rappresentata dal direttore generale Cirio, le competenze sono «un fattore decisivo» per le oltre 1.200 imprese associate. L’ospedale Santa Croce e Carle, da parte sua, vede nella collaborazione con UniTo una «responsabilità condivisa» per formare i professionisti sanitari del futuro.


