Fondazione CRC, Grimaldi (Avs): «La candidatura della sorella di Cirio pone un tema di opportunità politica»
Il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi, annuncia un’interrogazione parlamentare al Ministero dell’Economia sulla procedura per la nomina della nuova direzione generale della Fondazione CRC e richiama il tema della trasparenza e dell’autonomia delle fondazioni bancarie.
Si allarga anche a livello parlamentare il dibattito attorno alla futura direzione generale della Fondazione CRC. A intervenire è Marco Grimaldi, vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, che annuncia la presentazione di un’interrogazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla procedura di nomina.
Nel mirino dell’esponente rossoverde vi è la candidatura, ormai data per probabile secondo indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, della sorella del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio alla guida dell’ente bancario cuneese.
«Immaginate per un momento se la sorella del sindaco di Torino Stefano Lo Russo fosse tra le persone in corsa per diventare segretaria generale della Fondazione CRT o della Compagnia di San Paolo. Qualcuno pensa davvero che il centrodestra starebbe zitto?», afferma Grimaldi, sostenendo che il tema non riguardi le competenze professionali ma «l’opportunità politica» di una simile scelta.
Il deputato spiega di aver chiesto verifiche sulla correttezza dell’iter: «Non stiamo parlando di un incarico qualunque ma della guida di uno dei soggetti più influenti del territorio cuneese, con un ruolo centrale nelle politiche culturali, sociali ed economiche della provincia».
Secondo Grimaldi, le perplessità emerse in queste settimane da associazioni e realtà civiche locali «meritano attenzione», perché il rischio sarebbe quello di «concentrare ulteriormente potere e influenza nelle mani di pochi». Un passaggio nel quale il parlamentare sottolinea anche come, per enti che gestiscono risorse rilevanti, «la percezione di indipendenza conta quanto l’indipendenza stessa».
Nel comunicato viene inoltre richiamata la questione delle indiscrezioni relative a un possibile ingresso della Fondazione CRC e di Confindustria nella proprietà del quotidiano La Stampa. Una prospettiva che, secondo l’esponente di Avs, potrebbe incidere sugli equilibri del pluralismo informativo e sull’equilibrio tra potere economico, istituzionale e sistema dei media.
«L’auspicio – conclude Grimaldi – è che la Fondazione CRC continui a mantenere un profilo autonomo, autorevole, realmente al servizio della comunità cuneese, preservando quella credibilità che rappresenta il suo patrimonio più importante».
Il comunicato è stato diffuso oggi, lunedì 25 maggio, dall’ufficio stampa romano del parlamentare.




