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Festival della TV di Dogliani, quindici anni di dialoghi con i protagonisti dei media
Dogliani si prepara ad accogliere la quindicesima edizione del Festival della TV, dal 29 al 31 maggio, con il tema "Dialoghi Coraggiosi". ph: Daniele Solavaggione

Dal 29 al 31 maggio torna a Dogliani la quindicesima edizione del Festival della TV. Tema dell’anno: “Dialoghi Coraggiosi”. Tre giorni, tre piazze, oltre cento protagonisti del giornalismo, dello spettacolo e della cultura.

Quindici anni sono un traguardo che non capita spesso, nel mondo degli eventi culturali. E il Festival della TV di Dogliani li celebra con la consapevolezza di chi ha costruito qualcosa di solido, edizione dopo edizione, senza mai smettere di reinventarsi. Dal 29 al 31 maggio, il borgo delle Langhe da 4.500 abitanti si trasformerà ancora una volta in un punto di riferimento nazionale per chi i media li fa, li pensa e li racconta.

Il tema scelto per questa edizione è “Dialoghi Coraggiosi“: non un semplice titolo, ma una dichiarazione d’intenti che attraversa l’intero programma. In quindici anni il Festival ha ospitato 1.441 protagonisti della comunicazione in 537 incontri, raggiungendo oltre 3,2 milioni di persone. Numeri che raccontano una crescita paziente, fatta di ritorni e scoperte.

Si comincia venerdì 29 maggio in Piazza Umberto I con Gerry Scotti, intervistato dalla critica televisiva Alessandra Comazzi, e si prosegue con Ilaria D’Amico, Marco Liorni e l’editore Urbano Cairo in dialogo con Mario Giordano. La sera è affidata al monologo “Francesco: il primo italiano” di Aldo Cazzullo. Da quest’anno il Festival si fa diffuso con un terzo palco in Piazza Confraternita, che esordisce con incontri su potere femminile, economia, musica e memoria storica — tra cui “Voci spezzate. Dal caso Moro al caso Tortora” con Fabrizio Gifuni.

Sabato 30 maggio il momento più atteso in Piazza Umberto I è il confronto tra i direttori dei principali quotidiani italiani — Fittipaldi, Fontana, Malaguti, Brambilla, Sechi — moderati da Annalisa Bruchi: un dibattito sull’informazione sotto pressione che incarna il cuore tematico dell’edizione. In serata, Piazza Umberto I ospita Noa, voce della world music internazionale, per un concerto sotto le stelle.

Domenica 31 maggio apre Enrico Mentana, intervistato da Mia Ceran, seguito dai 50 anni di Repubblica raccontati da Mario Orfeo ed Ezio Mauro, e dagli 80 anni di Ferrero con Mario Calabresi. In chiusura, il teologo Vito Mancuso rifletterà sul “coraggio della gioia” come forma di resistenza civile. La serata è affidata a Manuel Agnelli con il progetto “Suoni dal futuro”, dedicato alle nuove band emergenti.

Novità di questa edizione è anche lo spazio della Consulta Giovani di Dogliani, allestito nel centro storico come un piccolo studio di produzione dove il Festival incontra la Generazione Z, con interviste, workshop e incontri con creator. Il Festival assegnerà inoltre tre premi: all’Innovazione (Pulsee Luce e Gas), all’ambiente (Coripet) e alla carriera (FIAT).

Il Festival della TV è organizzato da Il Idee al Lavoro, con la direzione artistica di Federica Mariani.