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Comune di Cuneo, il nodo dei conti: debito a 15,3 milioni
Il municipio di Cuneo, sede delle discussioni sul bilancio comunale.

Il capogruppo Indipendenti Boselli solleva preoccupazioni sulla gestione finanziaria dell’ente. Crescono spesa corrente e residui non riscossi. Richiesto un confronto in commissione per contenere gli sprechi.

La situazione finanziaria del Comune di Cuneo torna al centro del dibattito consiliare. A sollevare il tema è Giancarlo Boselli, capogruppo del gruppo consiliare Indipendenti, che in una nota diffusa dopo la discussione del rendiconto di bilancio 2025 evidenzia una serie di criticità nei conti dell’ente.

Il dato più significativo riguarda l’indebitamento comunale, passato dai 10,6 milioni di euro del 2024 ai 15,3 milioni nel 2025. Un incremento che secondo Boselli non trova adeguata giustificazione nelle spiegazioni fornite dall’assessore al Bilancio Valter Fantino, che ha ricondotto l’aumento della spesa corrente alla realizzazione di maggiori investimenti. “Se gli equilibri di bilancio saltano, non basta dire che è successo perché hai fatto più opere. Se non te le puoi permettere dovresti pensarci bene prima di farle”, osserva il capogruppo, ricordando che la tassazione locale ha già raggiunto i livelli massimi consentiti.

Lo sguardo di Boselli si sposta poi sulle spese future. Dal 2026 sono previsti 200.000 euro annui aggiuntivi per la nuova biblioteca e 130.000 euro per la gestione di Parco Parri. A queste si aggiungono diverse incognite: i costi della struttura NEXO (ex MIAC), definita “un pozzo senza fondo”; i 606.000 euro che il Comune potrebbe dover anticipare per Cascina Vecchia in caso di bando deserto, per evitare la revoca di 1,5 milioni già ricevuti e spesi; gli 800-900.000 euro legati al credito con Tettoia Vinaj, che rischiano di trasformarsi in debito definitivo se non recuperati; i circa 300.000 euro da versare alla ditta aggiudicataria per il rifacimento di Piazza Europa.

Preoccupazione viene espressa anche per l’aumento delle spese legali, con 16 ricorsi nel 2025 contro i 12 dell’anno precedente. Sul fronte dei crediti non riscossi, il dato provvisorio indica 36 milioni di euro. Sebbene la maggior parte di essi sia destinata a essere incassata, restano pendenti 3 milioni dal 2024, 3,8 milioni dal 2023, 2 milioni dal 2022, 1 milione dal 2021, oltre a ulteriori 3 milioni relativi ad annualità precedenti al 2020.

“Da due anni chiediamo provvedimenti per contenere spese inutili, sprechi e mancati incassi”, sottolinea Boselli, che si dichiara disponibile a contribuire con proposte in sede di commissione. Il capogruppo conclude esprimendo preoccupazione per la situazione che erediterà chi amministrerà il Comune dal 2027.