Cherasco valuta l’ingresso nel Parco Fluviale Gesso e Stura
Questa sera, lunedì 11 maggio, al Teatro Salomone, la proposta comunale sarà illustrata alla cittadinanza: sul tavolo aree tutelate, biodiversità e il confronto con l’Ente Parco
Cherasco. Boschi fitti, rii e quasi 790 specie vegetali censite. È su questo patrimonio naturale che Cherasco intende costruire un percorso di tutela più strutturato, valutando l’adesione al Parco Fluviale Gesso e Stura. Il primo passo pubblico è fissato perquesta sera, lunedì 11 maggio, alle ore 21, al Teatro Salomone: un incontro aperto alla cittadinanza, nel quale l’amministrazione comunale presenterà la proposta elaborata al termine di un dialogo con l’Ente Parco.
Il territorio cheraschese possiede caratteristiche che lo rendono naturalmente vocato a una protezione più incisiva. La biodiversità è elevata, tanto sul versante floristico quanto su quello faunistico, con specie animali legate alla qualità delle acque che trovano qui condizioni ancora favorevoli. Sono questi elementi a giustificare la riflessione avviata dall’amministrazione e, in prospettiva, l’inserimento nell’area protetta.
La serata non sarà però una semplice presentazione. Interverranno anche i rappresentanti dell’Ente Parco, che illustreranno le modalità e le tempistiche del processo di adesione, portando l’esperienza maturata nella gestione e promozione del territorio. Saranno messe sul tavolo le aree individuate come “area tutelata” e “area contigua”, con un’analisi delle potenzialità ma anche delle possibili criticità, nel rispetto delle esigenze di associazioni ambientaliste, operatori agricoli, attività produttive e residenti.
L’ingresso nel Parco, qualora deliberato, rappresenterebbe un rafforzamento delle politiche ambientali locali. Per ora, è soprattutto un’occasione di confronto. La cittadinanza è invitata a partecipare.


