l'allarme
|Variante SS20 e nuovo ospedale: Franco Civallero punta il dito contro l’immobilismo di Cuneo
Il capogruppo di Forza Italia denuncia: “Senza infrastrutture adeguate il polo di Confreria rischia il collasso logistico. Basta tavoli tecnici senza risultati”
“La paralisi della Variante alla SS20 e l’assenza di una visione infrastrutturale concreta rischiano di isolare il futuro Polo Ospedaliero di Confreria”. È quanto denuncia Franco Civallero, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia a Cuneo, attraverso un’interrogazione rivolta alla Sindaca e alla Giunta.
“Parliamo di un’opera ferma da decenni — dichiara Franco Civallero — mentre territori vicini come Alba, con la realizzazione dell’A33, e Mondovì, con i cantieri del terzo lotto in partenza, hanno saputo portare avanti progetti strategici. Cuneo, invece, continua a rimanere indietro”. Secondo Franco Civallero, il ritardo infrastrutturale del capoluogo non è un caso isolato, ma si inserisce in una storia fatta di rinvii e occasioni mancate: “Il tunnel del Colle di Tenda e le numerose opere incompiute sono il simbolo di una città che fatica a trasformare i progetti in realtà”.
Al centro della preoccupazione vi è il nuovo ospedale unico di Confreria. “Il rischio concreto — prosegue Franco Civallero — è che la struttura venga ultimata prima delle strade necessarie a raggiungerla. Questo significherebbe creare un imbuto insostenibile per la frazione di Confreria e per tutta la viabilità cittadina, con conseguenze gravi anche per i mezzi di soccorso”. Il consigliere punta il dito contro quella che definisce “una politica dei rinvii e una paura di decidere”, che avrebbe finora impedito di affrontare interventi infrastrutturali rilevanti: “Si sono moltiplicati tavoli tecnici senza risultati concreti, mentre finanziamenti e opportunità sono stati colti da altri territori”.
“Un ospedale all’avanguardia senza accessi adeguati — sottolinea — non rappresenta un progresso, ma un potenziale collasso logistico per i cittadini”. Attraverso l’interrogazione, Franco Civallero chiede risposte precise all’Amministrazione comunale su punti fondamentali: l’esistenza di un cronoprogramma reale che garantisca la realizzazione della tangenziale prima o contestualmente all’apertura del nuovo ospedale; le responsabilità politiche e tecniche dei ritardi accumulati; la volontà di superare l’attuale immobilismo, assumendo decisioni strategiche per il futuro della città; le azioni urgenti da intraprendere presso il Ministero e ANAS per evitare la perdita dei finanziamenti.
“Non è più tempo di rinviare — conclude Franco Civallero —. La città ha bisogno di scelte coraggiose e immediate. La sicurezza, l’efficienza dei servizi sanitari e lo sviluppo del territorio dipendono anche dalla capacità di dotarsi di infrastrutture adeguate”.


