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Variante di Demonte, via libera del Mase al progetto esecutivo
La Statale 21 attraversa attualmente il centro di Demonte. La variante da 92 milioni devierà il traffico pesante su un nuovo tracciato di 2,72 chilometri.

Il Ministero dell’Ambiente approva la verifica di ottemperanza finale. L’opera sulla SS21, da 92,1 milioni di euro, si avvicina alla gara d’appalto. Manca solo il DPCM. Bergesio: “Punto di svolta per il territorio cuneese”

Demonte. La variante stradale di Demonte compie un passo decisivo verso la realizzazione. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha espresso parere favorevole sulla verifica di ottemperanza finale relativa al progetto esecutivo dell’opera sulla Statale 21 del Colle della Maddalena.

Lo annuncia il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attività produttive di Palazzo Madama, che parla di “punto di svolta per un’opera attesa da decenni dal territorio cuneese e dai trasportatori”.

Secondo quanto comunicato dal parlamentare, le prescrizioni ambientali principali risultano ottemperate. Le condizioni indicate come “parzialmente ottemperate” riguardano adempimenti tecnici legati alla gestione del cantiere e al monitoraggio post-opera, che dovranno essere assolti prima dell’avvio dei lavori o durante l’esecuzione.

Il progetto prevede la realizzazione di un tracciato di 2,72 chilometri che devierà l’attuale Statale 21 a sud dell’abitato. La nuova infrastruttura avrà carreggiata unica, con una corsia per senso di marcia e una piattaforma stradale larga 10,50 metri. L’intervento, interamente compreso nel territorio comunale di Demonte, è inserito nel Contratto di Programma Anas-MIT 2021-2025 per un importo di circa 92,1 milioni di euro, finanziato con la legge di bilancio 2024.

Per l’avvio delle procedure di gara resta da attendere un ultimo passaggio: il DPCM con la registrazione della Corte dei Conti, che sancirà definitivamente l’opera e le relative risorse.

“La variante non è solo un’opera stradale, ma una necessità vitale per la sicurezza degli abitanti di Demonte – conclude Bergesio – È l’unico modo per liberare il centro abitato dai mezzi pesanti e rappresenta un’opportunità per l’economia di tutto il quadrante”.