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Sanità, Riboldi: “Prestazioni serali e nei weekend proseguiranno con trasparenza”
L'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ribadisce l'impegno sulle prestazioni straordinarie per ridurre le liste d'attesa

L’assessore regionale replica alle critiche dell’opposizione: “Modello adottato anche da Regioni di altro colore politico. Per il 2026 già stanziati 35 milioni di euro per garantire almeno 250mila prestazioni”

L’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, torna a difendere il sistema delle prestazioni serali e nei fine settimana, rispondendo alle obiezioni sollevate dal consigliere Daniele Valle. “Chiedo di confrontarsi con chi, grazie a queste attività straordinarie, ha potuto accedere più rapidamente a visite ed esami nella sanità pubblica”, afferma Riboldi.

L’assessore rivendica la validità del modello piemontese, sottolineando che è stato replicato anche in Regioni amministrate da altre forze politiche, come la Puglia. “Le prestazioni serali e nei fine settimana non risolveranno il problema delle liste d’attesa, ma sono una prima risposta concreta”, precisa.

Riboldi chiarisce che le indicazioni alle Aziende sanitarie sono state chiare: aumentare l’offerta di prestazioni attraverso aperture straordinarie, tenendo conto delle specificità territoriali. L’assessore distingue inoltre tra “prestazione sanitaria” – il singolo atto medico regolato dal Piano nazionale – e “percorso di cura“, l’insieme coordinato di più prestazioni che accompagna il paziente.

“Parlare di prestazioni ‘fuori piano’ è fuorviante – spiega Riboldi – l’obiettivo è garantire ai cittadini le risposte necessarie, anche ampliando l’offerta dove serve”. Per il 2026 la Regione ha già stanziato 35 milioni di euro per confermare almeno le 250mila prestazioni erogate lo scorso anno. Il piano si accompagna al rafforzamento della rete territoriale, allo sviluppo delle Case di comunità e all’evoluzione dei sistemi di prenotazione con il nuovo Cup integrato con intelligenza artificiale.