Monterosso Grana, polemiche sul 25 aprile: Sacchetto difende il sindaco Isaia
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia interviene sulla controversia nata dopo che il primo cittadino ha scelto di non eseguire “Bella ciao” durante le celebrazioni. Sacchetto: “Polemica fuori luogo, Isaia ha rilanciato la memoria della Liberazione”
Polemiche per le celebrazioni del 25 aprile a Monterosso Grana. Al centro della controversia la scelta del sindaco Stefano Isaia, esponente di Fratelli d’Italia, di non far eseguire “Bella ciao” durante le commemorazioni, decisione maturata dopo che il brano era stato cantato dalle opposizioni in Parlamento il giorno precedente.
A difesa del primo cittadino è intervenuto il consigliere regionale Claudio Sacchetto (Fdi), che ha respinto le critiche definendo la polemica “del tutto fuori luogo”. Sacchetto ha ricordato come Isaia abbia invece rilanciato le celebrazioni della Liberazione nel Comune e avviato nei mesi scorsi le procedure per ottenere la Medaglia al valore per Monterosso Grana, in riconoscimento del ruolo svolto nella lotta partigiana.
“Leonardo Sciascia diceva che il più bell’esemplare di fascista in cui ci si possa imbattere è quello del sedicente antifascista unicamente dedito a dare del fascista a chi fascista non è. Le perle che ci sono state regalate in questo ottantunesimo anniversario della cacciata della feccia nazifascista rendono empiricamente attuale la riflessione del grande scrittore siciliano. L’ennesima contestazione della Brigata ebraica nel corteo milanese, il ferimento di esponenti radicali, l’allontanamento di partecipanti con bandiere ucraine e di simpatizzanti dei partiti di centrodestra la dicono lunga sul concetto di democrazia che ha buona parte della sinistra”, sottolinea il Consigliere Regionale Claudio Sacchetto.
“La polemica che sta montando in queste ore è del tutto fuori luogo – sottolinea Sacchetto – in quanto il Sindaco Isaia ha rilanciato le celebrazioni della Liberazione e, con ricerche storiche, sta lavorando per ottenere il riconoscimento dallo Stato del ruolo avuto da Monterosso nella lotta per la Liberazione. Del tutto ingenerose le patenti di democrazia che esponenti delle sinistre vogliono dare in modo del tutto arbitrario. La verità storica è che fascisti e comunisti erano e sempre saranno due facce della stessa medaglia: intolleranti sempre e comunque a chiunque non la pensi come loro. Quindi credo che ancora oggi a 81 anni di distanza dobbiamo essere grati ai nostri antenati cattolici, liberali, socialisti, monarchici, repubblicani, azionisti, militari, sacerdoti, semplici cittadini e americani per averci liberato dai nazifascisti prima e per avere impedito che i comunisti diventassero maggioranza in seguito”.



