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George Clooney agli studenti cuneesi: “Difendete chi ha meno potere di voi, siete la nostra speranza”
George Clooney ospite d'eccezione a "Dialoghi sul talento"

L’attore al Palazzetto dello Sport di Cuneo: “Le minacce di Trump? Oltre la decenza”

George Clooney è stato a Cuneo e ha parlato ai giovani. È successo nella mattinata di mercoledì 8 aprile presso il Palazzetto dello Sport di San Rocco Castagneretta, nell’ambito di “Dialoghi sul talento”, format promosso dalla Fondazione CRC noto per aver ospitato negli anni personaggi di spicco.

L’obiettivo di queste iniziative è quello di ispirare le giovani generazioni attraverso il diretto confronto con figure internazionali. Non è da meno George Clooney, non solo attore e regista pluripremiato, ma anche attivista umanitario e co-fondatore della Clooney Foundation for Justice. Fondazione, creata nel 2016 insieme alla moglie Amal, che opera in oltre 40 Paesi.

Prima dell’attesissimo incontro sono stati proiettati i video realizzati dalle scuole superiori che hanno preso parte al contest della Fondazione CRC, “Impegnati nei diritti”.

George Clooney a Dialoghi sul Talento

Spazio poi al grande protagonista, che ha parlato delle lotte in cui è impegnata la sua Fondazione e di temi più attuali che mai, rispondendo anche alle domande di alcuni studenti.

“Mi hanno insegnato a fare attenzione a quello che accade nel resto del mondo, perché facciamo tutti parte di una società mondiale e dobbiamo cooperare” racconta introducendo l’incontro.

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Tra i temi affrontati dalla Clooney Foundation vi è la difesa della libertà dei giornalisti. Come tutelarli?

È molto difficile farlo – spiega Clooney –. Molti governi vogliono silenziarli e coprire la realtà, succede anche nel mio paese. Noi lavoriamo con i tribunali delle varie nazioni affinché ci siano cause giuste e lo facciamo anche grazie a mia moglie(Amal Alamuddin è avvocata, ndr). Grazie a questo abbiamo liberato oltre 100 giornalisti. Ne sono molto orgoglioso, perché non può esserci democrazia senza chi racconta la verità”.

George Clooney a Dialoghi sul Talento

Nel corso della sua carriera, l’attore ha interpretato anche personaggi dalla dubbia morale. Ma da questo può nascere un messaggio importante.

“Gli attori fanno finta di essere personaggi, ho interpretato anche criminali. Recitare è strano, perché cerchiamo di far vedere aspetti diversi della vita. A volte ci riusciamo, altre no. Noi attori rappresentiamo persone reali, poi sta alla gente decidere cosa pensarne. Nessuno nasce cattivo, devi capire le cause per cui una persona diventi tale”.

Anche nel mondo del cinema i diritti non sempre vengono rispettati. 

“Mi è capitato di trovarmi in queste situazioni: quando ho cominciato la mia carriera i produttori non trattavano bene gli attori, ma non credo sia più possibile comportarsi così ed è una cosa positiva”.

George Clooney a Dialoghi sul Talento

Durante l’evento è stato affrontato anche il discorso relativo all’Intelligenza Artificiale.

“Straordinaria in campo medico – afferma Clooney –, ma ci sono cose che saranno difficili da affrontare. Cos’è reale e cosa non lo è? Il rischio è quello di non distinguere la verità. Stiamo cercando di parlare di questo ai giudici perché può essere pericoloso”.

Gli Stati Uniti sono in questi giorni al centro delle tensioni internazionali. George Clooney ha fatto il punto sul momento storico che coinvolge direttamente il suo paese, parlando anche del suo sostegno al ritiro di Joe Biden dalle ultime presidenziali.

“Sapevamo cosa stavamo facendo e dove eravamo, ora siamo con le spalle al muro. Sfortunatamente l’esito è stato quello, purtroppo non è un grande momento per la storia americana. Trump minaccia di far finire la civiltà iraniana? Questo è un crimine di guerra, dev’esserci un confine sulla decenza e non lo dobbiamo assolutamente oltrepassare”

Ma le singole persone possono fare la differenza per portare grandi cambiamenti? Clooney si appella alle nuove generazioni.

“Ho cercato di parlare del Darfur, ma la gente viene ancora massacrata. Le cose che facciamo magari non hanno cambiato le cose nell’immediato ma fallire non è negativo, non si può avere successo senza il fallimento. 

Mio papà mi diceva: indipendentemente da quello che deciderai ce la farai e sarà una scelta giusta. Ogni generazione pensa sempre che quella dopo è fuori di testa, io non la penso così e ho grande fiducia in quella nuova. I più ricchi si stanno facendo beffe di voi? Non arrendetevi. Non necessariamente chi ha soldi è cattivo, a destra e a sinistra ci sono esseri umani. Non abbiate rimpianti”.