Gli investimenti
|Coldiretti Cuneo a Macfrut: “1 impresa su 5 digitalizzata per ottimizzare acqua, energia e gasolio”
L’appello è quello di accelerare su accordi di filiera per valorizzare le produzioni
Un’impresa ortofrutticola su cinque ha già digitalizzato la propria azienda con soluzioni di agricoltura 5.0 per ridurre il consumo di fertilizzanti, acqua ed energia, coniugando la spinta verso la sostenibilità delle produzioni all’esigenza di ridurre i costi e la dipendenza dagli approvvigionamenti esterni. È quanto emerge dal primo Censimento in Europa sulla maturità digitale delle aziende agricole effettuato dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next e diffuso in occasione dell’inaugurazione del Macfrut a Rimini.
Tra le imprese agricole ortofrutticole che hanno investito sulla digitalizzazione, la più gettonata è quella dell’ottimizzazione dei consumi energetici (26%) e dell’acqua (26%), subito davanti alla riduzione del consumo di fertilizzanti e agrofarmaci (25%). Importante anche la generazione di energia sostenibile (agrivoltaico, biogas, ecc.), con il 18%, seguito dal contenimento dei costi di trasporto (5%).
Il comparto frutticolo cuneese ha un fatturato di oltre 400 milioni di euro con una superficie di circa 12.000 ettari e oltre 4.500 aziende.
“Sicuramente l’importanza di contenere l’utilizzo degli input di produzione è oggi resa ancora più evidente dalla crisi energetica scatenata dal conflitto in Iran che ha fatto salire alle stelle i costi dei fertilizzanti come l’urea, aumentata del +48% – fa notare Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo –, del gasolio che minaccia di far saltare le semine e i trapianti primaverili. A queste problematiche legate alla guerra si sommano, però, quelle che, ormai da troppi anni, vive la frutticoltura cuneese a causa di una scarsa remunerazione del prodotto e di una non equilibrata ripartizione del valore nei vari passaggi della filiera. Situazione aggravata dalla grande distribuzione che continua ad applicare il suo strapotere acquistando e vendendo a prezzi che non coprono neanche i costi di produzione. Per questo è fondamentale la normativa contro le pratiche sleali per cui Coldiretti si è fortemente battuta”.
“Accanto all’innovazione e alla digitalizzazione, nel comparto frutticolo, restano strategici sempre di più gli accordi di filiera che valorizzano la produzione, garantendo equa distribuzione del valore – evidenzia Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Proprio per questo sul nostro territorio serve una vera e concreta aggregazione degli attori della filiera per rafforzarla e costruire un modello competitivo fondato su qualità, trasparenza e giusta remunerazione per le imprese agricole. Oggi più che mai il comparto frutticolo è oggi chiamato a misurarsi con una doppia sfida cruciale: sostenibilità e innovazione, condizioni di competitività e sopravvivenza economica”.


