l'incontro
|L’Antico Testamento e il volto di Dio: successo per l’incontro con il professor Garrone
Al centro del dibattito i passi “difficili” della Bibbia tra ira divina e misericordia: un’analisi storica e teologica tra Cuneo e Fossano
«Dopo una bella introduzione della professoressa Chiara Mori (insegnante a Cuneo e Fossano), che ha evidenziato alcuni dei passi dell’Antico Testamento, i quali, richiamando l’ira e il carattere bellico di Dio, paiono problematici o addirittura indigesti per i credenti di oggi, il professor Garrone ha ripreso questi riferimenti ampiamente commentandoli.
Egli ha anzitutto rilevato, da un lato, che l’ira di Dio si riferisce anche e con la stessa intensità non solo per i non ebrei ma pure quando il suo popolo tradisce (una cifra del fallimento umano), dall’altro lato, che Dio viene rappresentato come un Dio che non serba l’ira ma “si pente” e si apre al perdono.
Dopo aver notato che anche nell’ebraismo ortodosso vi è chi subordina la conquista della terra di Israele alla tutela della vita dei popoli monoteisti vicini, ha preso in esame i modi con cui si è cercato di eludere i passi più controversi. Ricordando che non si possono contrapporre i due testamenti (Gesù si riferisce al Dio della Bibbia), ha respinto sia un’interpretazione puramente spiritualistica, sia la tendenza a voler individuare certi passi da selezionare o omettere. Ha invece valorizzato il metodo storico-critico come modo di calarli e spiegarli sia nel contesto storico culturale dell’antichità, da correlare con le successive riscritture dei testi stessi e raccordandoli con altri passi della Scrittura.
È seguito un interessante dibattito di fronte ad un foltissimo pubblico. L’incontro, è stato promosso dalla Tenda dell’Incontro “Giovanni Giorgis”, dalle Chiese Battiste di Cuneo e Mondovì, dalla Diocesi di Cuneo e Fossano (Commissione Ecumenica e Commissione Cultura) ed è stato realizzato in collaborazione con il CESPEC, Casa do Menor Italia, la libreria Stella Maris ed altre realtà associative del Cuneese e del Monregalese».


