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Droga nascosta fuori dall’auto con una calamita: arrestato spacciatore ad Alba
Materiale sequestrato dai carabinieri e contenitori magnetici contenenti stupefacente

Un 27enne macedone fermato dai Carabinieri con cocaina occultata all’esterno della vettura tramite contenitore magnetico. Sequestrati oltre 130 grammi di stupefacenti.

Alba. Nel pomeriggio del 1° marzo 2026, i Carabinieri della Radiomobile di Alba hanno arrestato un cittadino macedone di 27 anni per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’uomo, alla guida di una Citroën C3, è stato fermato durante un normale controllo alla circolazione nel centro cittadino. Il suo atteggiamento visibilmente agitato ha spinto i militari ad approfondire l’ispezione, portando alla scoperta di un sistema insolito: un contenitore rigido fissato magneticamente alla carrozzeria esterna, sul paraurti posteriore sinistro, all’interno del quale erano nascosti otto involucri di cocaina in cellophane.

La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare complessivamente 76 grammi di cocaina, 50 grammi di hashish, 7 grammi di marijuana, materiale da confezionamento, un bilancino di precisione e 220 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio. Il giorno seguente, all’udienza di direttissima, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari in attesa di processo.

Il metodo del contenitore magnetico esterno, già documentato in altri contesti, è studiato per eludere le perquisizioni ordinarie: la sostanza si trova tecnicamente fuori dall’abitacolo, sottraendosi alla ricerca più immediata.

Questo arresto si inserisce in un periodo di intensa attività operativa per la Compagnia Carabinieri di Alba. Nelle ultime settimane l’Arma ha moltiplicato i controlli sul territorio provinciale, con un impegno che spazia dal contrasto allo spaccio di stupefacenti alla prevenzione dei reati predatori, confermando una presenza capillare e costante a tutela della sicurezza pubblica. Episodi come quello di domenica dimostrano come anche un controllo di routine, condotto con attenzione e professionalità, possa rivelarsi decisivo.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.