Cuneo, dopo l’addio di Baladin un bando flessibile per il rilancio di Cascina Vecchia
L’amministrazione comunale punta su una concessione fino a 50 anni e obiettivi ampi per trovare un nuovo gestore del complesso ristrutturato. Il bando sarà pubblicato a maggio, ma l’opposizione teme che l’onerosità dell’investimento richiesto possa scoraggiare i candidati.
Cuneo. Nella seduta congiunta delle commissioni consiliari II e VI di lunedì sera, l’amministrazione comunale ha illustrato la strategia per individuare il nuovo gestore di Cascina Vecchia, dopo la chiusura del rapporto con Open Baladin srl avvenuta nel giugno 2025. La società aveva formalizzato la rinuncia alla gestione il 29 maggio scorso, rendendo necessario un nuovo percorso per valorizzare la struttura.
Il complesso rappresenta una storia di riscatto urbano: dopo anni di abbandono, nel 2016 il Comune ha ottenuto un finanziamento attraverso il “Bando Periferie” che ha permesso il recupero e la messa in sicurezza dell’edificio. Come ha sottolineato l’assessora alla Cultura Cristina Clerico, oggi l’amministrazione ha l’obbligo di restituire vitalità a questo spazio storico, preservandone l’identità senza cristallizzarlo.
L’assessore al Patrimonio Alessandro Spedale ha presentato l’approccio scelto: un bando con maglie larghe che definisca macro-obiettivi – cultura, formazione, territorio – lasciando ampio spazio alla creatività imprenditoriale. La concessione potrà arrivare fino a 50 anni per consentire l’ammortamento degli investimenti richiesti.
L’architetta Anna Bertola ha fornito i dati tecnici del complesso: 657 metri quadrati di locali interni, 334 di porticati e un cortile di 1.400 metri quadrati. Il futuro gestore dovrà sostenere un investimento minimo di 606.250 euro per completare le finiture e gli allestimenti delle porzioni ancora al grezzo.
L’opposizione, con il consigliere Giancarlo Boselli, ha però sollevato perplessità sulla sostenibilità dell’operazione, paventando il rischio che un bando troppo oneroso possa rimanere deserto. In caso di mancata valorizzazione, il Comune – secondo il consigliere – potrebbe dover restituire circa 2,5 milioni di euro legati al finanziamento originario del Bando Periferie.
Il bando sarà pubblicato ufficialmente a maggio. Fino ad allora, per ragioni di trasparenza e par condicio, i dettagli del disciplinare e della bozza contrattuale rimarranno riservati agli uffici tecnici.


