Tragedia sulla Statale 28, Marro: «Ripensare il modello di accoglienza, non cercare solo colpe»
Dopo la morte di un 19enne bengalese investito sulla Statale 28 tra Ceva e Lesegno, la consigliera Marro invita a riflettere sulle cause strutturali della tragedia: «Chi vive nei centri di accoglienza in periferia non può evitare quelle strade. Serve responsabilità condivisa».
La tragedia avvenuta lungo la Strada Statale 28 del Colle di Nava, tra Ceva e Lesegno, dove un ragazzo bengalese di 19 anni ha perso la vita dopo essere stato investito e un suo amico è rimasto gravemente ferito, riaccende il dibattito sulla sicurezza e sull’accoglienza.
A intervenire è la consigliera regionale Giulia Marro (AVS), che in una nota invita ad andare oltre le prime reazioni. «È importante che tutti conoscano le regole e abbiano gli strumenti per muoversi in sicurezza – sottolinea –. L’educazione stradale è fondamentale, anche nei centri di accoglienza».
Ma, aggiunge, non basta richiamare alla prudenza o invitare a evitare le strade extraurbane a piedi o in bicicletta. «Molto spesso chi vive nei centri di accoglienza in periferia non può evitarle. Le strutture si trovano fuori dalle città, in grandi edifici disponibili, lontano dagli sguardi e dalle polemiche. Non è un caso che quando si propone di aprire un centro in città scoppino proteste».
Nel suo intervento, la consigliera evidenzia come molte delle persone ospitate si spostino quotidianamente per lavoro: «Vanno nelle fabbriche, nei campi, nei supermercati. Partono all’alba e rientrano la sera, spesso al buio. È una realtà che consideriamo normale».
Da qui l’invito a una riflessione più ampia: «La responsabilità deve essere condivisa sempre, anche quando si tratta di ripensare un modello di accoglienza e di migrazione che oggi conviene a molti, tranne che a chi emigra».
Marro conclude esprimendo vicinanza alla comunità cebana per il lutto che la colpisce e ricordando che tragedie come questa segnano profondamente anche chi, alla guida di un mezzo per lavoro, si trova coinvolto in un simile dramma.



