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Smog, scatta il semaforo arancione nel Cuneese: stop ai diesel Euro 5 e stretta su riscaldamenti e agricoltura
Cartelli di divieto

Da Bra a Cuneo, passando per Fossano, Savigliano e Saluzzo, attivo il livello arancione del protocollo Arpa: limitazioni ai diesel Euro 3, 4 e 5, stretta su biomasse, liquami e temperature negli edifici. Misure in vigore fino a venerdì, in attesa di aggiornamento.

Da domani 26 febbraio 2026 un’ampia porzione della Granda entra in regime di allerta antismog. Il “semaforo arancione” elaborato da ARPA Piemonte coinvolge infatti un’area vasta che comprende i centri urbani di Bra, Cuneo, Fossano, Savigliano e Saluzzo, accomunati da condizioni atmosferiche sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti.

Il primo livello di allerta prevede misure temporanee ma incisive su traffico, riscaldamento e attività agricole. Sul fronte della mobilità scatta il divieto di circolazione, dalle 8.30 alle 18.30 (festivi compresi), per i veicoli diesel adibiti al trasporto persone omologati Euro 3, Euro 4 ed Euro 5. Per i mezzi merci diesel Euro 3 ed Euro 4 il blocco vale il sabato e nei festivi dalle 8.30 alle 12.30.

La stretta riguarda anche il riscaldamento domestico: stop ai generatori a biomassa legnosa con prestazioni inferiori alle 5 stelle (in presenza di impianto alternativo) e limite di temperatura a 18°C, con tolleranza di 2°C, in abitazioni, uffici e spazi commerciali, escluse le strutture sanitarie.

Capitolo agricoltura: vietato lo spandimento di liquami zootecnici e digestati, così come la distribuzione di fertilizzanti azotati senza interramento immediato. Inoltre, scatta il divieto assoluto di combustioni all’aperto, dai falò ai barbecue, salvo deroghe per emergenze fitosanitarie.

A Bra le limitazioni alla circolazione interessano il centro abitato, con alcune direttrici escluse per garantire l’accesso a tangenziale, stazione, cimitero e principali parcheggi. Analoghe delimitazioni sono operative negli altri comuni coinvolti, secondo le rispettive ordinanze.

Venerdì 27 febbraio ARPA Piemonte aggiornerà i dati sulla qualità dell’aria per valutare la conferma o la revoca delle misure. Un passaggio cruciale in un territorio, quello della pianura cuneese, dove la conformazione orografica e l’alta pressione invernale favoriscono l’accumulo di polveri sottili, rendendo sempre più strutturale la sfida contro l’inquinamento atmosferico.