Presidio in Provincia contro il biodigestore di Ruata Eandi
Manifestazione del Comitato del No davanti alla sede provinciale di Cuneo: “Impianto troppo vicino alle case, impatti pesanti su traffico, ambiente ed economia agricola”. Il presidente Robaldo, assente, chiama in diretta e conferma la contrarietà.
Cuneo. Presidio questa mattina davanti alla sede della Provincia per il Comitato del No al biodigestore di Ruata Eandi, che torna a ribadire la propria opposizione al progetto del mega impianto di biometano previsto a meno di 200 metri dalle abitazioni, nel territorio di Saluzzo.
Cartelloni e striscioni hanno richiamato quelle che il comitato definisce le principali criticità dell’opera: 156 mila chilometri annui di traffico pesante stimato, consumo di 6 ettari di terreno fertile (pari a circa dieci campi da calcio), possibili ripercussioni sull’economia agricola locale, oltre a impatti ambientali, paesaggistici e timori legati a odori e qualità della vita.
Nel corso della manifestazione sono state distribuite mele ai passanti, simbolo della vocazione frutticola dell’area individuata per l’impianto, nel cuore del distretto del cibo della frutta saluzzese. Una mela è stata consegnata simbolicamente al presidente della Provincia, Luca Robaldo, assente per altri impegni ma intervenuto telefonicamente in diretta durante il presidio per rinnovare la propria condivisione della contrarietà espressa dal comitato e la disponibilità a un nuovo incontro.
Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco di Saluzzo Franco Demaria, la vicesindaca Francesca Neberti, esponenti del consiglio comunale cittadino di maggioranza e minoranza, alcuni rappresentanti del consiglio comunale di Cuneo e il consigliere regionale Mauro Calderoni.
Il comitato si dice soddisfatto della partecipazione e della riuscita dell’iniziativa, ritenendo che abbia contribuito ad accendere ulteriormente i riflettori sulle criticità del progetto di Ruata Eandi, definito come un impianto industriale “mascherato da green” e considerato lesivo per l’intero territorio delle terre del Monviso.







