Piazza Galimberti, l’idea di Vincenzo Pellegrino: parcheggi sotto il “salotto” di Cuneo
In Consiglio comunale il consigliere Vincenzo Pellegrino rilancia il futuro di Piazza Galimberti: mercato riorganizzato e due piani interrati per parcheggi e servizi. Apertura del vicesindaco Serale, ma in aula non mancano perplessità.
Cuneo. Il futuro di Piazza Galimberti torna al centro del dibattito politico. Nella seduta del 23 febbraio il consigliere Vincenzo Pellegrino (Centro per Cuneo) ha proposto una visione articolata per il “salotto buono” cittadino, invitando l’amministrazione ad andare oltre la sola discussione tecnica sulla pavimentazione in porfido.
Pellegrino ha sollecitato la definizione di linee guida specifiche in commissione, rilanciando il tema del nuovo assetto del mercato. L’obiettivo è trasformare la piazza in uno spazio più fruibile e attrattivo, capace di coniugare vivibilità urbana e funzione commerciale.
Il cuore della proposta riguarda l’utilizzo del sottosuolo, riprendendo un’idea risalente all’amministrazione dell’ex sindaco Giuseppe Menardi. L’ipotesi prevede una struttura interrata su due livelli:
- un piano destinato a parcheggi a rotazione;
- un piano riservato a furgoni e servizi del mercato.
In questo modo la superficie verrebbe liberata dalle strutture logistiche, migliorando l’impatto estetico e funzionale della piazza. Secondo Pellegrino, un intervento complessivo potrebbe risultare sostenibile anche dal punto di vista economico, se inserito in una visione strategica di lungo periodo.
Il vicesindaco Luca Serale ha definito “interessante” la proposta, confermando che l’amministrazione sta lavorando al riordino del mercato, considerato un asset fondamentale per commercio e turismo. Serale ha inoltre posto l’accento sulla necessità di eliminare completamente le barriere architettoniche, rendendo la piazza pienamente accessibile.
Non sono mancate le riserve. Il consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) ha espresso cautela sull’ipotesi di nuovi parcheggi sotterranei sotto la piazza centrale, pur mostrando interesse per l’interramento dei servizi.
Il confronto resta aperto. L’intervento di Pellegrino ha comunque spostato l’asse della discussione: dalla manutenzione ordinaria e dal rifacimento del porfido a una progettualità ambiziosa che intreccia mobilità, commercio e qualità dello spazio pubblico in uno dei luoghi simbolo della città.


