Logo
Petizione a Saluzzo per intitolare una via a Sergio Ramelli
Sergio Ramelli

Gioventù Nazionale ha avviato una raccolta firme per chiedere al Comune di Saluzzo l’intitolazione di una via a Sergio Ramelli, ucciso nel 1975 a Milano. L’iniziativa viene presentata come un appello contro la violenza politica.

Saluzzo. Gioventù Nazionale ha annunciato l’avvio di una raccolta firme sulla piattaforma Change.org per chiedere al Comune di Saluzzo l’intitolazione di una via cittadina a Sergio Ramelli, studente milanese e militante del Fronte della Gioventù, morto nel 1975 a seguito di una violenta aggressione.

Ramelli, all’epoca diciottenne e studente dell’ITIS “Molinari” di Milano, era stato colpito il 13 marzo 1975 sotto la propria abitazione da alcuni militanti di Avanguardia Operaia. L’aggressione, avvenuta con l’uso di una chiave inglese, lo lasciò in coma per oltre un mese. Il giovane morì il 29 aprile dello stesso anno; la madre, Anita Ramelli, continuò negli anni successivi a chiedere giustizia per quanto accaduto.

Secondo quanto ricordato nel documento diffuso dagli organizzatori, l’aggressione sarebbe maturata in un clima di forte contrapposizione politica, in seguito a un tema scolastico scritto da Ramelli in cui aveva condannato le Brigate Rosse definendole “assassini”.

L’iniziativa viene lanciata in vista dell’anniversario dell’aggressione e all’indomani di recenti episodi di violenza avvenuti a Torino. Gioventù Nazionale chiede alla giunta comunale di Saluzzo, guidata dalla coalizione “Insieme si può”, di esprimersi sulla proposta di intitolazione, definendo Ramelli “martire dell’odio politico”.

Nel testo si sottolinea la volontà di non trasformare la richiesta in uno scontro di parte, ma di presentarla come un’iniziativa rivolta all’intera comunità, con l’obiettivo dichiarato di condannare ogni forma di violenza politica. La petizione è firmata dal segretario cittadino Giovanni Caligaris e dal vicesegretario Virgilio Monge. Nel momento in cui scriviamo, le firme raggiunte dalla petizione sono 118.