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Parco Gesso e Stura, l’appello delle associazioni: «Cherasco entri subito, è l’ultimo tassello mancante»
In cammino alla scoperta dei Rii di Cherasco

Le associazioni ambientaliste chiedono l’ingresso di Cherasco nel Parco naturale Gesso e Stura. Il 24 febbraio una camminata con 300 studenti per tutelare i Rii e la biodiversità locale, completando la salvaguardia del fiume fino al Tanaro.

Il Parco naturale Gesso e Stura attende il suo ultimo tassello. Dal 2007, anno della sua istituzione, l’area protetta è cresciuta costantemente, aggregando prima i comuni del cuneese e poi, nel 2019, espandendosi verso Fossano e il braidese. Oggi, risalendo il corso del fiume, manca all’appello un solo territorio prima della confluenza nel Tanaro: quello di Cherasco.

Un’assenza che pesa, secondo le oltre quindici associazioni del territorio (tra cui Italia Nostra, Legambiente, Pro Natura e Comuneroero) che da tempo sollecitano l’amministrazione comunale a deliberare l’adesione. L’obiettivo è proteggere un’area di centinaia di ettari caratterizzata da una biodiversità straordinaria: i Rii di Cherasco. Questi corsi d’acqua, che solcano l’altopiano con valloni scoscesi e boschi fitti, ospitano ben 790 specie vegetali censite e una fauna tipica delle acque alpine più pure.

Nonostante le sollecitazioni partite già a metà del 2024, l’iter sembra procedere a rilento. Sebbene il Comune sia in fase di acquisto dei 4 ettari della Rocca del Campione — area che, in quanto pubblica, entrerà agevolmente nel Parco — le associazioni chiedono coraggio per una tutela molto più vasta.

«Basterebbe che il Comune deliberasse una perimetrazione di massima, da definire poi con la Regione», spiegano i referenti del progetto. «Perché un piano di tutela che non crea ostacoli ma valorizza rarissime specie di flora e fauna è rimasto fermo per così tanto tempo?».

Per rompere l’immobilismo e sensibilizzare l’opinione pubblica, è stata organizzata per martedì 24 febbraio una grande camminata collettiva. L’iniziativa ha già incassato un successo importante: l’adesione della Direzione Didattica scolastica. Saranno oltre 300 gli studenti che, partendo dal capoluogo e dalla frazione Roreto, marceranno insieme a insegnanti, cittadini e volontari per chiedere la salvaguardia del proprio patrimonio naturale.

L’invito delle associazioni è rivolto a tutta la cittadinanza, affinché la partecipazione di massa possa accelerare un passaggio burocratico considerato ormai non più rimandabile per il bene dell’ecosistema locale e della comunità.

Generico febbraio 2026