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Il destino sospeso dei cedri: “la Giunta fermi i tagli e ascolti la città”

Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Cuneo intervengono sul rinvio dell’abbattimento in Piazza Europa: “Sia un tempo di riflessione, non solo di attesa tecnica. La modernità che non migliora la qualità della vita è distruzione, non progresso”

Sollievo e delusione. È questo il sentimento espresso da Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile Cuneo in merito alla decisione della Giunta comunale di congelare l’abbattimento dei dieci cedri dell’Atlante di Piazza Europa fino al prossimo 5 marzo, data in cui è attesa l’ordinanza del Consiglio di Stato.

La nota politica ripercorre le tappe di una vicenda nata nel 2016 con il “Bando Periferie”, un progetto che inizialmente prevedeva la costruzione di un parcheggio sotterraneo. “Un’opera che non avrebbe portato alcun beneficio, se non quello di attirare più auto in un centro già congestionato”, spiegano i rappresentanti dei due movimenti. Sebbene il parcheggio sia tramontato dopo un’asta andata deserta, l’idea di riqualificazione della piazza è rimasta in piedi, portando con sé la condanna per i dieci alberi storici.

Le forze di opposizione criticano aspramente la gestione del confronto da parte dell’amministrazione. Nonostante le 9.000 firme raccolte e i pareri tecnici di agronomi e botanici – che hanno smentito il presunto cattivo stato di salute delle piante – la Giunta ha proseguito sulla propria strada. “Si è preferito cercare giustificazioni sempre diverse invece di aprire un confronto sincero”, denunciano i movimenti, ricordando come si sia arrivati alla “cantierizzazione nottetempo” della scorsa settimana, fermata solo dalla mobilitazione spontanea di cittadini, pensionati e associazioni ambientaliste.

Il cuore della critica riguarda il concetto stesso di rinnovamento urbano. Secondo AVS e Possibile, sostituire i cedri secolari con nuovi alberelli rischierebbe di replicare l’effetto “Parco Parri”, dove la mancanza di ombra rende difficile la fruizione delle aree nei mesi estivi. “I cedri non sono solo un pezzo di storia affettiva della città; sono filtri naturali contro lo smog e baluardi contro le ondate di calore sempre più intense. La modernità che non migliora la qualità della vita è distruzione, non progresso”.

In attesa del pronunciamento legale, l’invito rivolto alla Giunta è quello di un passo indietro politico, al di là degli esiti giudiziari: “Oggi i cedri ci sono ancora e si può ancora tornare indietro. Chiediamo che questo tempo non sia un mero spazio di attesa, ma l’occasione per evitare che Piazza Europa diventi una pagina buia per la politica cuneese”.