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Cuneo riflette sulle “Resistenze”: geopolitica tra diritto internazionale e lotte di liberazione

Venerdì 6 febbraio a Cuneo un incontro promosso da Rifondazione Comunista esplora il concetto di resistenza oggi. Tra diritto internazionale e geopolitica, esperti e giuristi si confrontano su lotte e liberazione, presentando anche il volume “Questo libro è illegale”.

Cuneo. Qual è il confine tra opposizione legittima e diritto alla liberazione nei moderni scenari globali? È questo l’interrogativo centrale di “Resistenze”, l’iniziativa pubblica organizzata dalla federazione provinciale di Rifondazione Comunista che si terrà venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 17:00, presso la Sala ex collegio Tomasini (via Vittorio Bersezio, 2) a Cuneo.

L’evento nasce dall’esigenza di analizzare il concetto di “resistenza” non solo come memoria storica, ma come pratica attuale e controversa nel quadro del diritto internazionale e umanitario. Il dibattito punterà i riflettori sulle diverse forme di opposizione politica e sociale, esaminandone la legittimità e le implicazioni nelle aree di crisi contemporanee.

A arricchire l’incontro sarà la presentazione del volume “Questo libro è illegale”, un’opera curata dall’Osservatorio Repressione e da Volere la Luna, che indaga i temi del dissenso e dei limiti imposti dal potere.

Il tavolo dei relatori vedrà il confronto tra diverse competenze accademiche e professionali:

  • Gigi Garelli, docente di storia, contestualizzerà le radici e l’evoluzione dei movimenti di liberazione;

  • Sami Hallac, rappresentante dell’Unione democratica arabo palestinese, porterà lo sguardo sulle dinamiche del Medio Oriente;

  • Martina Menale, giurista esperta in diritto internazionale e umanitario, approfondirà i nodi legali del conflitto;

  • Livio Pepino, già magistrato e giurista, analizzerà il rapporto tra legge, repressione e diritti civili.

“L’iniziativa – spiegano gli organizzatori della federazione PRC di Cuneo – vuole offrire alla cittadinanza strumenti di riflessione critica per interpretare le complesse dinamiche geopolitiche che stiamo attraversando, mettendo al centro la dignità dei popoli e il diritto al dissenso”.

Generico febbraio 2026