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Cuneo, Piazza Europa: “l’abbattimento dei 10 cedri dell’Atlante è un crimine ambientale”

Durissimi gli attacchi al Comune da parte dei consiglieri di minoranza riunitisi nella mattinata di oggi per un punto stampa in cui la popolazione è stata esortata a una massiccia mobilitazione in difesa delle storiche piante ormai prosisme ad essere abbattute

Cuneo. Piazza Europa è tornata, questa mattina, a essere il fulcro della mobilitazione cittadina contro il progetto di riqualificazione che la riguarda con particolare riferimento all’abbattimento dei 10 storici cedri dell’Atlante autorizzato dal Comune nei giorni scorsi. Al punto stampa (non una manifestazione, come hanno tenuto a precisare i relatori) era presente almeno un centinaio di persone tra esponenti delle opposizioni (i consiglieri comunali Ugo Sturlese, Claudio Bongiovanni, Giancarlo Boselli, Paolo Armellini, Franco Civallero e Beppe Lauria), rappresentanti di associazioni e comuni cittadini che si sono riuniti per gridare il proprio “no” a quella che è stata definita un’azione “senza alcuna giustificazione logica o scientifica”.

Secondo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) l’abbattimento dei 10 cedri dell’Atlante è un “crimine ambientale” perchè la sostituzione di alberi secolari con esemplari giovani non è un’equazione a somma zero visto che i nuovi alberi impiegheranno almeno 15 anni per offrire gli stessi benefici ecosistemici. Inoltre, citando metodologie internazionali come il metodo i-Tree (utilizzato negli Stati Uniti), Sturlese ha spiegato che la sostituzione di alberi maturi comporta costi economici reali dovuti alla perdita di servizi ecosistemici e impatti sulla salute pubblica, specialmente per gli anziani. Secondo il decano della sinistra cuneese queta riqualificazione viene fatta soltanto per “arraffare i soldi” della Presidenza del Consiglio, senza una reale necessità di innovazione.

Il consigliere Armellini (Indipendenti) ha sottolineato l’eccezionalità del patrimonio che si vuole abbattere: “In Italia non esiste un’altra piazza che abbia dieci cedri dell’Atlante così; è un caso unico”. Armellini ha citato l’esempio di Padova, dove un cedro dell’Atlante, seppur “storto”, viene preservato con ogni mezzo dall’assessorato all’ambiente. La critica principale mossa verso la Giunta cuneese resta quella di ignorare la volontà popolare: “lo scandalo non sono i cittadini, lo scandalo è un’amministrazione che non tenga conto di 9.000 firme dei suoi cittadini”, ha ribadito Armelini che ha anche sollevato  una questione di legittimità legata ai fondi utilizzati. Il progetto rientra infatti nel cosiddetto “bando periferie”, ma il consigliere degli Indipendenti ha fatto notare come Piazza Europa sia il cuore geografico di Cuneo, definendo dunque la premessa del finanziamento un “falso clamoroso”.

Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), oltre a spiegare come probabilmente l’attuale giunta sia quella che ha abbattuto il maggior numero di alberi in assoluto, ha stigmatizzato la scelta di avviare l’iter per l’abbattimento dei 10 cedri senza attendere l’esito del ricorso delle associazioni ambientaliste. Una ferma condanna condivisa da Giancarlo Boselli (Indipendenti) che ha ipotizzato che l’abbattimento delle piante possa avvenire già domenica sera.

Se Franco Civallero ha parlato di una “pura ripicca nei confronti delle minoranze”, Beppe Lauria ha esortato la popolazione a una massiccia presenza al consiglio comunale di lunedì prossimo, chiedendo ai presenti di coinvolgere amici e vicini di casa con l’obiettivo di riempire la sala consiliare e le scale del palazzo comunale per dare una dimostrazione di forza.

Una presenza che viene richiesta, gioco forza, anche sulla piazza con l’obiettivo di monitorare in tempo reale ciò che accadrà minuto per minuto nelle prossime ore. “Dobbiamo aumentare la nostra vigilanza”, l’appello finale ai cittadini presenti questa mattina. “Non è accettabile che il progresso di una città debba passare attraverso il sacrificio delle sue radici più profonde”, ci ha detto uno di loro, da noi interpellato sulle motivazioni che lo avevano portato ad essere presente.