Cuneo, la vecchia biblioteca trasloca: quale futuro per Palazzo Audifreddi?
Il Consiglio comunale del 23 febbraio 2026 ha discusso il trasferimento della biblioteca civica a Palazzo Santa Croce. Chiusura dalla tarda primavera. Per Palazzo Audifreddi si valutano liceo musicale, housing sociale o concorso di idee.
Cuneo. La biblioteca civica si prepara a cambiare casa e il centro storico si interroga sul futuro di uno dei suoi edifici più prestigiosi. Nel Consiglio comunale del 23 febbraio 2026 è stato affrontato in modo approfondito il trasferimento della storica sede di Palazzo Audifreddi verso il Palazzo Santa Croce, l’ex ospedale destinato a diventare nuovo polo culturale cittadino.
A portare il tema in Consiglio il consigliere Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) con una interpellanza. Secondo quanto emerso dal dibattito, l’intero patrimonio librario e tutte le attività della biblioteca civica saranno spostati nella nuova sede, descritta come ancora più ampia e maestosa rispetto agli spazi attuali.
La chiusura sostanziale della biblioteca per consentire il trasloco fisico è prevista dalla tarda primavera 2026. Per agevolare le operazioni, la struttura ha già iniziato a sospendere l’apertura al pubblico per una settimana al mese, così da organizzare gradualmente il trasferimento di volumi e arredi.
Con il trasloco, si apre il nodo del riutilizzo di Palazzo Audifreddi, edificio di grande valore storico e simbolico nel cuore della città. L’obiettivo condiviso è evitare che resti vuoto o cada in degrado.
Tra le proposte emerse:
- Uso scolastico: il consigliere Claudio Bongiovanni ha suggerito di destinarlo al Liceo Musicale, sfruttando la vicinanza con il Teatro Toselli per creare un vero polo culturale integrato nel centro storico.
- Fini abitativi e sociali: il consigliere interrogante, Ugo Sturlese, ha proposto di valutare soluzioni legate all’edilizia sociale o residenziale, rispondendo anche a bisogni abitativi emergenti.
- Concorso di idee: è stata avanzata l’ipotesi di indire un bando aperto a professionisti e cittadini, per individuare la destinazione più funzionale e condivisa.
L’assessore al Patrimonio, Alessandro Spedale, ha chiarito che al momento non esistono studi specifici già predisposti sul futuro dell’immobile. Tuttavia, l’amministrazione considera la liberazione di Palazzo Audifreddi non come un problema, bensì come una grande opportunità di rilancio per il centro storico.
È stato assunto l’impegno di avviare tra marzo e aprile 2026 un confronto nelle commissioni consiliari competenti – Cultura e Patrimonio – per approfondire le proposte emerse e valutare eventuali bandi di finanziamento utili alla riqualificazione.



