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Biodigestore di Ruata Eandi, nuovo presidio davanti alla Provincia
Particolare dei volantini del Comitato contrario al biodigestore di Saluzzo

Il Comitato contro il biodigestore annuncia un presidio il 20 febbraio davanti alla Provincia di Cuneo e rilancia raccolta firme e iniziative.

Cuneo. Nuova iniziativa del Comitato contrario al biodigestore di Ruata Eandi, che per venerdì 20 febbraio ha annunciato un presidio pubblico davanti alla sede della Provincia di Cuneo, dove è in corso l’iter autorizzativo del progetto.

Nel comunicato diffuso agli organi di informazione, il Comitato richiama gli incontri avvenuti nei giorni scorsi con i rappresentanti degli enti territoriali, durante i quali sarebbero emerse perplessità sull’impianto in progetto. L’auspicio, spiegano i promotori, era che le criticità evidenziate e le preoccupazioni dei cittadini potessero tradursi in prese di posizione «nette e concrete» da parte dei rappresentanti politici.

Tra i temi sollevati figurano la tutela del territorio, la qualità della vita dei residenti e l’impatto complessivo dell’opera, che in base al progetto avrebbe un’estensione di circa 60 mila metri quadrati, pari a 15 giornate piemontesi. Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sull’aumento previsto del traffico veicolare legato al funzionamento dell’impianto, ritenendo la viabilità locale inadeguata a sostenerlo.

Secondo i promotori dell’iniziativa, le criticità segnalate dovrebbero essere oggetto di un’analisi approfondita per evitare ricadute negative sul territorio, sulle imprese agricole e sul paesaggio, definito tra i più iconici del Piemonte.

Oltre al presidio davanti alla Provincia, il Comitato ha annunciato l’apertura di una pagina Instagram per informare i cittadini, il rilancio della raccolta firme attraverso la piattaforma Change.org e ulteriori iniziative di sensibilizzazione in vista dei prossimi passaggi dell’iter autorizzativo.