Azione prende le distanze dalla campagna di segnalazione dei docenti: “Pratiche da condannare”
Il partito Azione condanna la campagna promossa da Azione Studentesca che invita gli studenti a segnalare professori “di sinistra”. I vertici provinciali di Cuneo ribadiscono l’assenza di qualsiasi legame con la formazione giovanile di destra e difendono il pluralismo nella scuola.
Azione prende posizione contro la campagna di segnalazione dei docenti promossa da Azione Studentesca, finita al centro dell’attenzione mediatica dopo la diffusione di volantini nelle scuole italiane che invitano gli studenti a segnalare professori “di sinistra” attraverso un questionario accessibile tramite QR code.
A intervenire sono il segretario provinciale di Azione Cuneo, Giacomo Prandi, e il responsabile provinciale U30, Andrea Calosso, che chiariscono come non esista alcun legame tra il partito liberaldemocratico guidato da Carlo Calenda e la formazione giovanile di destra promotrice dell’iniziativa.
“Esprimiamo la nostra netta e totale dissociazione da queste pratiche e da qualsiasi tentativo di collegarle al nostro nome o alle nostre strutture organizzative – afferma Prandi –. La scuola deve essere un luogo di pluralismo e confronto democratico, non di delazione o etichettature politiche”.
Sulla stessa linea Calosso, che invita a riflettere sui metodi utilizzati e sul rischio di una crescente polarizzazione politica all’interno degli istituti scolastici. “La democrazia – sottolinea – si fonda sul rispetto delle idee altrui, sulla libertà di insegnamento e sull’autonomia pedagogica, valori incompatibili con campagne che puntano a schedare docenti in base alle loro convinzioni personali”.
Il partito ribadisce infine il proprio impegno per la tutela della libertà educativa e per un clima di confronto civile e rispettoso all’interno della scuola.




