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Tunnel di Tenda Bis: l’ombra delle infiltrazioni sul “cantiere infinito”

Dodici anni di attesa e un’inaugurazione parziale non bastano: il Tenda Bis è di nuovo al centro del dibattito per preoccupanti infiltrazioni d’acqua sul lato francese. La Sindaca annuncia un vertice urgente in Prefettura venerdì mattina per chiarire i rischi.

Cuneo. La travagliata vicenda del Tunnel di Tenda Bis è tornata a scuotere l’aula consiliare attraverso un’interpellanza del consigliere Paolo Armellini (Indipendenti), che ha messo in luce le pesanti criticità di un’opera strategica definita ormai un “cantiere infinito”. Nonostante l’inaugurazione solenne del giugno 2025, il tunnel opera ancora a senso unico alternato e con forti limitazioni.

L’allarme principale riguarda la sicurezza strutturale: recenti rilievi geologici indicano la presenza di infiltrazioni d’acqua sul versante francese, sintomo di una potenziale erosione che potrebbe creare vuoti sopra la galleria con conseguente rischio di crollo. Sebbene l’ANAS abbia cercato di ricondurre il problema a un piano puramente tecnico, sostenendo che l’acqua non equivalga necessariamente a difetti strutturali, la preoccupazione tra i cittadini e gli amministratori resta altissima.

La Sindaca Patrizia Manassero ha confermato ieri sera in Municipio la gravità della situazione, ricordando come in alcuni sopralluoghi l’acqua cadesse “a cascata” all’interno della canna. Per ottenere risposte definitive, l’amministrazione ha annunciato un incontro urgente in Prefettura per venerdì mattina, a cui parteciperanno i sindaci italiani e francesi, i vertici dell’ANAS e il commissario straordinario Prisco. L’obiettivo è duplice: garantire la tenuta dell’opera e accelerare la chiusura definitiva di un cantiere che penalizza da troppo tempo l’economia e il turismo locale.