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Sicurezza sul lavoro e frodi alimentari: maxi operazione dei Carabinieri nel Cuneese
Carabinieri - Foto di repertorio

Controlli a tappeto tra Cuneo e Mondovì: scoperte gravi carenze sulla sicurezza, cinque lavoratori in nero e sequestrati oltre 200 kg di alimenti scaduti o non tracciabili. Sanzioni per quasi 40 mila euro e due attività sospese.

Cuneo. Un’offensiva coordinata contro le irregolarità nei pubblici esercizi ha impegnato, negli ultimi due mesi, i militari delle Compagnie Carabinieri di Cuneo e Mondovì. L’operazione, volta a garantire la sicurezza dei lavoratori e la salute dei consumatori, ha visto la partecipazione  del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF).

Il bilancio dell’attività ispettiva è pesante. In un esercizio pubblico è stata riscontrata la totale assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), una mancanza talmente grave da far scattare l’immediata sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione della posizione.

Ancor più critica la situazione rilevata in un altro locale, dove i carabinieri hanno accertato che l’intero organico era impiegato “in nero”. Cinque lavoratori, privi di qualsiasi contratto o tutela, hanno portato a un secondo provvedimento di sospensione imprenditoriale. In aggiunta, è stata rilevata la presenza di un impianto di videosorveglianza non autorizzato.

Parallelamente ai controlli sul lavoro, il personale del NIPAAF ha passato al setaccio le cucine e i magazzini degli esercizi. Gli esiti hanno confermato criticità allarmanti sul fronte della sicurezza alimentare:

  • Sequestri: Complessivamente sono stati sottratti al consumo 205 kg di prodotti alimentari.

  • Violazioni: Il cibo è risultato in parte già scaduto e in gran parte privo di etichettatura o di documentazione idonea a garantirne la tracciabilità.

  • Dettagli: In una singola ispezione nel cuneese sono stati sequestrati ben 150 kg di merce irregolare, mentre altri 55 kg sono stati rinvenuti tra Mondovì e zone limitrofe.

L’operazione si è conclusa con l’elevazione di sanzioni amministrative e penali per un totale di 39.270 euro.

L’Arma dei Carabinieri ha sottolineato come tali servizi mirino non solo alla repressione delle frodi, ma soprattutto alla sensibilizzazione sul rispetto delle norme che tutelano la dignità del lavoro e la salute pubblica, pilastri fondamentali per una sana imprenditoria locale.