Paperopoli, Topolinia e…Cuneo: quando Topolino incontra la “Granda”
Quello di Mondovì è solo l’ultimo degli omaggi del fumetto Disney alla nostra provincia. In edicola il numero dedicato alle mongolfiere
Diverse generazioni di lettori sono cresciuti con le sue storie e continuano tuttora a sfogliare quelle pagine intrise di avventure e personaggi con quasi un secolo di vita alle spalle, che dimostrano ancora oggi di saper resistere alla dura prova del tempo. Il magazine di Topolino è un’eccellenza tutta italiana, tanto da vantare una “Scuola Disney”, che negli anni ha sfornato grandi autori sulle orme dei pilastri del fumetto americano (Carl Barks, Floyd Gottfredson e Don Rosa, per citarne alcuni). Una tradizione che ha condizionato la cultura occidentale, basti pensare che molte storie italiane vengono tradotte e pubblicate all’estero.
Tra la grande varietà di generi che caratterizzano le sue storie, la parodia è uno dei marchi di fabbrica del settimanale, che ha pescato (e continua a farlo) in ogni angolo della cultura pop del nostro Paese.
Anche il Cuneese ha fatto parte dell’immenso immaginario disneyano che celebra paesaggi, usi, costumi e tanto altro, non risparmiando una buona e sana dose di ironia. Mondovì è stata l’ultima in ordine di tempo a essere celebrata. In questo caso come “Capitale delle mongolfiere”, in concomitanza del Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania.
Ma se dovessimo scavare a fondo, come Zio Paperone nelle sue infinite cacce al tesoro, troveremmo diversi riferimenti alla “Granda”. Andiamo dunque a scoprire quali.
Cuneo meta triste?: Paperino e Paperoga in… Tre paperi dentro a un cinema (Topolino 2769, 2008)

Una citazione nella citazione, in pieno stile Topolino. In questo caso parliamo dei film di Aldo, Giovanni e Giacomo, caricaturizzati per celebrare il trio e prendere bonariamente in giro i cinepanettoni. E il titolo “Vacanze a Cuneo” unisce il richiamo ai film di quel filone cinematografico al nostro capoluogo di provincia.
Ma il contesto della citazione non ha esattamente messo d’accordo tutti. Nella vignetta si nota Paperino e Paperoga definire “Vacanze a Cuneo” al pari di un dramma, ironizzando sulla presunta scarsa attrattività turistica della città.

Apriti cielo: ai tempi, le polemiche non mancarono da parte di chi evidentemente prese quella vignetta come un’offesa. Tanto che dovette intervenire l’autore della storia, Fausto Vitaliano, per chiarire l’equivoco che si era venuto a creare.
Dal Klondike alle Alpi: Zio Paperone, le Giovani Marmotte e lo spirito alpino(Topolino 3594, 2024)

La prima e finora unica storia ambientata a Cuneo. L’iniziativa si inseriva nel contesto della collaborazione con il Festival dei Luoghi Comuni per rendere omaggio al ruolo di Cuneo “Città alpina 2024”.

L’iconico quintetto di avventurieri composto da Paperone, Paperino, Qui, Quo e Qua si reca nientepopodimeno che nel capoluogo cuneese. Il motivo della visita è un must delle storie dei Paperi: Paperone a caccia di affari redditizi e avventurosi con nipoti al seguito.
Al centro della storia vi è la ricerca dell’ enigmatico signor Dumont (curiosamente, il nome ricorda un certo Comune delle nostre zone…), un miliardario apparentemente interessato a realizzare un enorme complesso turistico alpino. Ma anche l’eterno rivale del papero più ricco del mondo, Rockerduck, è sulle sue tracce.
Così ha inizio un’incredibile avventura dove i paperi attraversano le vie di Cuneo e ovviamente Piazza Galimberti.

Avventura che si chiuderà con un colpo di scena e con un importante insegnamento di cui lo stesso Paperone farà tesoro. Lo spirito alpino significa rispetto per l’ambiente e turismo sostenibile. D’altronde, il parsimonioso magnate ha costruito la sua immensa fortuna nei meravigliosi paesaggi incontaminati dello Yukon (“Mi ricorda le città del Klondike, circondate dai boschi”).
Dalla Corsa all’oro alla Corsa Rosa: Zio Paperone e il giro da capogiro (Topolino 3366, 2020)

Quello tra Topolino e lo sport è sempre stato un binomio vincente: mondiali, europei di calcio e naturalmente la corsa ciclistica più importante d’Italia. Molte sono le storie dedicate ai grandi eventi sportivi.
In Zio Paperone e il giro da capogiro, ultimo capitolo di un ciclo di tre episodi scritto da Bruno Enna e disegnato da Marco Mazzarello, il papero più ricco del mondo e parentame seguono il percorso originale che avrebbe dovuto percorrere il Giro d’Italia 2020, rinviato al mese di ottobre a causa della pandemia.
Percorso che prevedeva anche l’arrivo ad Alba. I cinque protagonisti approdano infatti in Piazza Duomo per assistere alla partenza della tappa Alba-Sestriere. La scena dura una singola vignetta, ma tanto basta per offrire un interessante scorcio della Città del Tartufo.
Una storia in dialetto: Topolino e il ponte sull’oceano (Topolino 3619, 2025).

Risale allo scorso anno l’iniziativa del settimanale legata ai dialetti del Bel Paese: una storia tradotta nei vari idiomi regionali. Piemontese, anzi, Torinese incluso. Con uno zampino monregalese.
La storia è stata infatti tradotta da Nicola Duberti, professore di lettere alla scuola media di Crava-Rocca de’ Baldi e titolare del corso di linguistica del piemontese all’università di Torino.
Sceneggiatore della storia Alessandro Sisti, proprio colui che ha portato i paperi a Cuneo nella storia sopra citata.
Un omaggio alla capitale delle mongolfiere:Topolino e Pippo con la testa tra le nuvole (Topolino 3659, 2026)

L’ultimo omaggio in ordine temporale riguarda Mondovì. In particolar modo il simbolo del monregalese, le mongolfiere, celebrate nel periodo del tradizionale Raduno dell’Epifania con una copertina dedicata e una storia che vede come protagonisti Topolino e Pippo.
All’interno del numero si può trovare inoltre un approfondimento dedicato al Raduno Aerostatico Internazionale, giunto quest’anno alla trentaseiesima edizione.
L’atteso fumetto sarà disponibile nelle edicole questa settimana. Poi ci sarà una giornata, quella di sabato 10 gennaio, che vedrà coinvolta la stessa redazione di Topolino, protagonista nel cuore monregalese con laboratori di disegno dedicati ai bambini e un incontro a tema nell’ambito del progetto “Mondovì e il volo dei sogni”.
Storie, citazioni e celebrazioni. Non manca proprio nulla e la sensazione è che la Provincia di Cuneo tornerà ancora a far parlare di sé tra le pagine del fumetto più amato d’Italia.




