Nuovo ospedale di Cuneo, il Tar sblocca l’iter: Sacchetto attacca le critiche delle sinistre
La sentenza del Tar che respinge il ricorso del gruppo Dogliani consente all’Aso Santa Croce e Carle di proseguire l’iter per il nuovo ospedale hub di Cuneo. Il consigliere regionale Claudio Sacchetto rivendica la scelta del finanziamento pubblico e critica duramente le opposizioni.
La sentenza del Tar che ha respinto il ricorso presentato dal gruppo Dogliani sul project financing del nuovo ospedale di Cuneo apre ufficialmente la strada alla prosecuzione dell’iter per la realizzazione dell’opera. Un passaggio che il consigliere regionale Claudio Sacchetto definisce «politicamente rilevante», perché conferma la strategia adottata dalla Giunta regionale e dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
Secondo Sacchetto, il pronunciamento del Tribunale amministrativo mette finalmente l’Aso Santa Croce e Carle nelle condizioni di portare avanti «un programma ambizioso e inedito in Piemonte di edilizia sanitaria», nel quale il nuovo ospedale hub di Cuneo riveste un ruolo strategico per l’intero territorio provinciale.
Il consigliere di centrodestra respinge con decisione le critiche arrivate da esponenti delle sinistre, giudicate «del tutto fuori luogo». A suo avviso, la sentenza certifica la bontà della scelta di puntare su un finanziamento totalmente pubblico, ritenuto «più conveniente e maggiormente performante», e si inserisce in una stagione di forte rinnovamento dell’edilizia sanitaria piemontese avviata dalle Giunte di centrodestra negli ultimi anni.
Sacchetto contrappone l’attuale fase di progettazione di nuovi ospedali alla stagione delle precedenti amministrazioni di centrosinistra, ricordando la chiusura di alcune strutture sanitarie regionali. «È evidente – sottolinea – che realizzare nuovi e moderni ospedali richieda tempi e comporti ostacoli, ma senza questa volontà politica probabilmente non si sarebbe mai partiti».
«Il centrodestra in Piemonte – conclude Sacchetto – vuole una sanità pubblica per tutti e persegue questo obiettivo con costanza, pragmatismo e visione, senza ideologia».


