Mondovì riabbraccia la tradizione delle maschere: è iniziato il Carlevé
La manifestazione torna protagonista nella Città delle Mongolfiere con la consegna delle chiavi della città al Moro e la presentazione della “Bela Monregaleisa 2026”
“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Si potrebbe definire questo lo slogan del Carnevale di Mondovì 2026, Carlevé ‘d Mondvì per gli amanti della tradizione. E in effetti c’è parecchia storia e cultura dietro a una delle manifestazioni più storiche del monregalese, riconosciuta come tale anche dalla Regione Piemonte.
Ma, allo stesso modo, quella di quest’anno si preannuncia un’edizione all’insegna dei cambiamenti, come preannunciato dai protagonisti presenti alla conferenza stampa di presentazione, dal sindaco Luca Robaldo al presidente della Famija Monregaleisa, l’associazione organizzatrice, Andrea Tonello. Erano presenti anche l’assessore alle manifestazioni Alessandro Terreno, la vicepresidente della Fondazione CRC, Elena Merlatti, e Giacomo Vinai della Fondazione di Partecipazione.
Le novità quest’anno non mancano: a cominciare dalla location della cerimonia inaugurale, l’atrio del suggestivo ex Palazzo dei Gesuiti, che ha accolto l’attesa consegna delle chiavi della città da parte del sindaco al protagonista del Carnevale monregalese: il Moro, alias Mario Bosia. Oltre, naturalmente, all’annuncio della nuova “Bela Monregaleisa”: si tratta di Cecilia Turbiglio, classe 1995 e igienista dentale presso lo studio di famiglia. Cecilia subentra a Giulia Lintura, che quest’anno assumerà il ruolo di damigella nella Corte del Moro.
Cambia il percorso dei carri allegorici, che tornano a colorare i rioni dell’Altipiano e del Ferrone come non accadeva dal lontano 2009. Ci saranno anche i voli vincolati in Parco Europa con tre mongolfiere e una sorpresa in arrivo. La sfilata dei gruppi mascherati rimarrà invece nel centro storico.
Il Carlevé si conferma un evento universale, ma anche internazionale: dopo la visita a Montecarlo dell’anno scorso, la Famija Monregaleisa ha ricevuto l’invito per il Carnevale di Nizza.
Una manifestazione, quella monregalese, che non bada alle differenze sociali e promuove l’inclusività e la solidarietà. Il percorso della Corte prevede, infatti, la visita a oltre 60 strutture che ospitano bambini, anziani e persone in difficoltà, tra cui il reparto pediatrico dell’Ospedale di Mondovì. Inoltre, al Sottaceto andrà in scena il Carnevale inclusivo con i ragazzi dei centri diurni. Non finiscono qui le iniziative solidali, che proseguono con la collaborazione con l’associazione “Un sorriso per Giorgia” e con la realizzazione di una storia, anche in formato video, contro il bullismo in occasione del 7 febbraio.

Una dimostrazione che la Corte più famosa della città può rappresentare un arma potente per veicolare messaggi fondamentali. E l’ennesima conferma che il Carlevé ‘d Mondvì è un evento che abbraccia davvero tutti.
Domenica 1 febbraio si inizia con la sfilata della Corte del Moro a Mondovicino. Il programma completo su https://carnevalemondovi.it/programma/







