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Linea Ceva-Ormea, oggi il vertice in Regione: lavori complessi e riapertura non prima del 2028

Si riunisce oggi al Grattacielo della Regione il tavolo sulla riapertura della ferrovia Ceva-Ormea. Dopo l’avvio della Cuneo-Saluzzo-Savigliano, restano nodi tecnici e finanziari per una linea che richiede interventi strutturali per oltre 30 milioni di euro.

Un confronto atteso per fare chiarezza sul futuro della linea ferroviaria Ceva-Ormea. Si riunisce oggi, alle 14.30, al Grattacielo della Regione Piemonte il tavolo convocato per fare il punto sul ripristino della tratta, chiusa dal 2012 insieme alla Cuneo-Saluzzo-Savigliano.

Il contratto di servizio era stato aggiudicato il 27 marzo 2024 dall’Agenzia della Mobilità Piemontese ad Arenaways, tramite Longitude Holding, e ha portato in tempi rapidi alla riattivazione della Cuneo-Saluzzo-Savigliano, avviata il 27 gennaio dello scorso anno. Più complessa, invece, la situazione della Ceva-Ormea, per la quale finora poco si è mosso sul piano operativo.

Il ripristino della linea richiede infatti interventi strutturali rilevanti: dal rifacimento di alcuni ponti a un’importante opera sul ponte del Tanaro, fino all’adeguamento dei passaggi a livello e dei sistemi elettronici di segnalazione. Un pacchetto di lavori stimato in oltre 30 milioni di euro, con una prospettiva di riapertura non prima del 2028.

A sollecitare l’incontro sono stati il presidente dell’Unione Montana Alta Val Tanaro e i sindaci del territorio. Al tavolo saranno presenti  Amministrazioni locali, Unione Montana, Regione Piemonte, Rfi, Agenzia della Mobilità Piemontese, Arenaways e gli uffici tecnici competenti. La riunione, richiesta a novembre, è stata fissata a distanza di due mesi per consentire a Rfi di completare gli approfondimenti necessari e presentare un quadro organico degli interventi e dello scenario attuativo.