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Cuneo-Torino, caos treni e bus fantasma: Sacchetto (FdI) porta il caso in Regione
Foto di repertorio

Dopo il guasto dell’8 gennaio a Cavallermaggiore, il consigliere Claudio Sacchetto denuncia la gestione fallimentare di Trenitalia. Pendolari abbandonati per ore senza informazioni né bus sostitutivi. Presentata un’interrogazione urgente.

Il collasso del trasporto ferroviario sulla tratta Cuneo-Torino finisce sui banchi del Consiglio Regionale. Il Consigliere Claudio Sacchetto (Fratelli d’Italia) ha infatti depositato un’interrogazione urgente rivolta alla Giunta per chiedere conto dei pesanti disservizi che giovedì 8 gennaio hanno paralizzato la mobilità di migliaia di passeggeri.

Tutto è iniziato intorno alle 10:30 del mattino, quando un mezzo d’opera ha tranciato i cavi elettrici presso un passaggio a livello nel comune di Cavallermaggiore. L’incidente ha causato l’immediata interruzione delle linee Savona-Torino e Cuneo-Torino, nel tratto compreso tra Fossano e Carmagnola. Nonostante il guasto abbia richiesto circa 9-10 ore di lavoro per il ripristino, la critica principale riguarda la gestione dell’emergenza da parte di Trenitalia.

Secondo quanto denunciato da Sacchetto, che si trovava personalmente tra i viaggiatori coinvolti, la risposta dell’azienda è stata del tutto inadeguata. A distanza di otto ore dall’incidente, presso la stazione di Trofarello, i passeggeri si sono ritrovati al freddo, senza informazioni e senza bus sostitutivi pronti a garantire il rientro verso la provincia di Cuneo. Solo dopo le 17:30 il servizio bus ha iniziato a coprire le fermate intermedie di Cavallermaggiore e Savigliano, lasciando molti lavoratori e studenti nel caos per l’intera giornata.

“Il tempo dei pendolari è denaro e la loro dignità va rispettata”, ha dichiarato il Consigliere, sottolineando come la Regione Piemonte investa massicciamente nella mobilità sostenibile, mentre Trenitalia sembri incapace di gestire imprevisti cronici. L’interrogazione punta a chiarire come la Giunta intenda intervenire affinché Trenitalia si assuma le proprie responsabilità, migliorando il coordinamento dei mezzi sostitutivi e la trasparenza nelle comunicazioni. Il rischio concreto, conclude Sacchetto, è che oltre al danno della giornata persa, i viaggiatori subiscano la beffa di non ricevere alcun rimborso.