Cuneo dice no all’intervento militare Usa in Venezuela: presidio di “Donne in cammino per la pace”
Il 5 gennaio a Cuneo un presidio di “Donne in cammino per la pace” ha denunciato l’aggressione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela, chiedendo la liberazione di Maduro e il rispetto del diritto internazionale.
Cuneo. Manifestazioni di dissenso contro l’aggressione militare statunitense in Venezuela si sono svolte anche a Cuneo. Il 5 gennaio, in piazza, il gruppo “Donne in cammino per la pace” ha organizzato un presidio per condannare il sequestro del Presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, definito un vero e proprio atto di guerra.
Secondo le organizzatrici, l’intervento militare statunitense rappresenta una violazione del diritto internazionale e un tentativo di controllare le immense riserve di petrolio e i giacimenti minerari del Paese sudamericano. Il comunicato sottolinea inoltre come l’azione sia legata a interessi economici e geopolitici, richiamando le analogie con conflitti internazionali in Ucraina, Gaza e Repubblica democratica del Congo.
Durante il presidio, le partecipanti hanno chiesto al governo italiano di condannare l’aggressione e di sostenere la sovranità venezuelana, denunciando il ruolo dell’imperialismo statunitense e la violenza come metodo di risoluzione dei conflitti. “È necessario avere la più ampia unità per imporre la fine dell’intervento imperialista e richiedere la liberazione di Maduro e di sua moglie”, hanno dichiarato le organizzatrici.
Il movimento ha inoltre richiamato l’attenzione sulle mobilitazioni internazionali, che si sono svolte negli Stati Uniti e in altri Paesi, sottolineando l’importanza della partecipazione civile per difendere democrazia, libertà e rispetto del diritto internazionale.


