Coldiretti Cuneo: “Sostenibilità etica centrale per il futuro della vitivinicoltura”
Coldiretti Cuneo plaude all’incontro ad Alba sul Protocollo contro lo sfruttamento lavorativo. Bene la proposta di una “certificazione etica”, ma restano aperte le criticità su manodopera e alloggi dignitosi per i lavoratori agricoli.
Coldiretti Cuneo esprime apprezzamento per l’incontro che si è svolto giovedì 29 gennaio presso la sede del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ad Alba, nell’ambito del Protocollo d’Intesa per la prevenzione delle situazioni di sfruttamento lavorativo nei territori di Alba, Langhe e Roero.
Il Protocollo, sottoscritto anche da Coldiretti in Prefettura lo scorso 17 settembre, nasce con l’obiettivo di costruire un sistema strutturato di attori e interventi in grado di contrastare efficacemente lo sfruttamento lavorativo nel settore vitivinicolo di un territorio di assoluta eccellenza.
«Apprezziamo l’intervento del Prefetto per la sua pragmaticità su un tema centrale – ha evidenziato Cesare Gilli, segretario di zona Coldiretti Alba –. La sostenibilità etica è da sempre una nostra battaglia: chiediamo reciprocità delle regole non solo sul piano economico, ma anche su quello etico. Il comparto vitivinicolo deve fondarsi su una sostenibilità ambientale, etica ed economica».
Durante l’incontro è stata illustrata l’iniziativa che prevede l’adesione volontaria di contoterzisti e imprenditori della filiera a un percorso di legalità, con il rilascio di una “certificazione etica” finalizzata a garantire il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro e condizioni dignitose di lavoro e di vita, come strumento di prevenzione del caporalato.
Accanto al sostegno alla proposta, Coldiretti Cuneo ha ribadito alcune criticità strutturali. In primo piano la questione della manodopera e dell’ospitalità dei lavoratori stagionali. «La carenza di manodopera non riguarda solo l’agricoltura ed è sempre più urgente – dichiarano Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo, e Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo –. Occorre superare il meccanismo del click day, che non risponde ai reali fabbisogni delle imprese».
Altro nodo fondamentale è quello degli alloggi per i lavoratori: Coldiretti rilancia la necessità di poter accedere a fondi dedicati per il recupero di strutture dismesse da destinare a soluzioni abitative dignitose, richiesta già avanzata a livello nazionale, nell’ottica di una filiera vitivinicola davvero sostenibile e responsabile.



