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Ai David di Donatello un “corto” del saluzzese
Filippo Chiabrando in una scena del corto "La Vita"

Sono 206 i cortometraggi in gara ai David di Donatello 2026 e tra questi c’è anche un progetto del Saluzzese. “La Vita”, firmato da Alberto Boaglio ed Enrico Ricci, rappresenta un importante traguardo per il cinema giovane del territorio.

Sono 206 i cortometraggi ammessi alla selezione dei David di Donatello 2026 e tra questi figura anche un progetto nato nel Saluzzese. Si tratta de “La Vita”, cortometraggio diretto da Alberto Boaglio con la direzione della fotografia di Enrico Ricci, ufficialmente in concorso alla prossima edizione del più prestigioso premio del cinema italiano.

Interpretato da Filippo Chiabrando e Lucrezia Della Verde, il film raggiunge così un significativo traguardo, segnando l’ingresso nel circuito dei grandi premi nazionali. Il progetto, nato a Revello, sarà inoltre iscritto nelle prossime settimane ad altri concorsi cinematografici in ambito nazionale e internazionale.

Scritto nel marzo 2025 e girato a fine aprile, “La Vita” è stato realizzato da una troupe composta in larga parte da giovani, molti dei quali nati tra il 2002 e il 2009 e legati al territorio del Saluzzese e della Valle Po. Un lavoro collettivo che testimonia la crescita di una produzione cinematografica giovanile sempre più strutturata e consapevole.

«Questo secondo cortometraggio è stato soprattutto uno sguardo rivolto alla qualità – spiega il regista Alberto Boaglio –. Abbiamo lavorato con attori selezionati, affrontato giornate di riprese lunghe ma ricche di soddisfazioni e sperimentato concretamente cosa significa trasporre una sceneggiatura sullo schermo».

Uno sguardo già rivolto al futuro arriva anche da Enrico Ricci: «Stiamo lavorando a nuove idee e progetti. L’intenzione è tornare presto dietro la macchina da presa per un nuovo cortometraggio, con toni diversi e tematiche attuali, continuando un percorso di collaborazione sempre più strutturato».

La locandina del corto La Vita