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Sanità penitenziaria, via libera all’emendamento nel Piano socio-sanitario regionale
La Casa di Reclusione di Fossano

Approvato in Consiglio regionale l’emendamento sul potenziamento della sanità penitenziaria. I consiglieri Rossi (PD) e Marro (AVS): “Un passo concreto e atteso”. Previsti osservatorio permanente, più integrazione con ospedali, telemedicina e attenzione alla salute mentale.

L’approvazione dell’emendamento sul rafforzamento della sanità penitenziaria all’interno del Piano socio-sanitario regionale del Piemonte segna “un passaggio importante per un ambito troppo spesso trascurato”. A sottolinearlo sono i consiglieri regionali Domenico Rossi (PD) e Giulia Marro (AVS), a margine della seduta del Consiglio regionale.

Il provvedimento recepisce le indicazioni emerse dalla Relazione del Gruppo sulla sanità penitenziaria, istituito nella scorsa legislatura, frutto di audizioni e sopralluoghi che hanno evidenziato criticità strutturali non più rinviabili.  Tra i punti qualificanti figurano l’istituzione di un Osservatorio permanente interistituzionale, l’introduzione di obiettivi specifici per le ASL sedi di istituti penitenziari, il rafforzamento dell’integrazione con la sanità ospedaliera e la collaborazione con il Terzo Settore, in particolare per la presa in carico dei detenuti con patologie psichiatriche.

L’emendamento affronta inoltre il tema delle traduzioni per l’accesso alle cure specialistiche e investe sullo sviluppo della telemedicina e del teleconsulto, strumenti ritenuti essenziali per migliorare qualità e tempestività dell’assistenza e contrastare una gestione ancora troppo emergenziale. “Vigileremo – concludono Rossi e Marro – affinché gli impegni presi trovino piena attuazione”.