Nuovo orario ferroviario, Marro (AVS): «Cuneo ancora penalizzata, promesse disattese sulla linea per Torino»
La consigliera regionale Giulia Marro (AVS) critica il nuovo orario ferroviario piemontese: sulla Cuneo–Torino non tornano le corse soppresse durante il Covid e il servizio resta insufficiente. «Servono date certe e una vera programmazione», afferma.
Cuneo. Il nuovo orario ferroviario regionale, entrato in vigore da ieri in Piemonte, riaccende le polemiche sulla linea Cuneo–Torino. A intervenire con toni critici è la consigliera regionale Giulia Marro (Alleanza Verdi e Sinistra), che parla apertamente di una nuova delusione per il territorio cuneese.
Secondo Marro, non solo non si registrano miglioramenti, ma non si è nemmeno tornati ai livelli di servizio pre-Covid. Restano infatti escluse due corse considerate fondamentali: il treno delle 4.19 da Cuneo e quello delle 23.35 da Torino, sospesi durante l’emergenza sanitaria e mai più riattivati. «L’emergenza è finita da tempo – sottolinea – ma le penalizzazioni per pendolari, lavoratrici e lavoratori turnisti, studenti e cittadini continuano».
La consigliera ricorda di essere intervenuta più volte nel corso della legislatura. A una sua prima interpellanza, l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi aveva risposto che il ripristino delle corse rientrava in uno studio di fattibilità tecnico-economica, con un costo stimato di circa 945 mila euro annui. Successivamente, Marro aveva cofirmato con il consigliere Claudio Sacchetto un emendamento, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, che impegnava formalmente la Regione a procedere al ripristino dei collegamenti.
«Eppure – denuncia – con il nuovo orario nulla è cambiato: nessuna corsa riattivata, nessuna indicazione sui tempi futuri, mentre la linea continua a essere segnata da ritardi, soppressioni e da un’offerta che rende il treno poco competitivo rispetto all’auto privata».
Una situazione che, secondo Marro, contraddice apertamente gli obiettivi dichiarati di transizione ecologica. «Ci trasciniamo ancora tagli nati nel 2020 come se fossero diventati normalità – aggiunge – basti pensare anche alle riduzioni sulla linea Limone–Fossano, soprattutto nei fine settimana».
A supporto delle sue affermazioni cita anche il report dell’Osservatorio Ferrovia del Tenda (14 dicembre 2025), che evidenzia il mancato ripristino di numerose corse cancellate in epoca Covid e una struttura dell’offerta poco regolare, con buchi orari e mancate coincidenze.
«Colpisce la contraddizione – conclude la consigliera –: per le grandi opere come l’Asti–Cuneo o il Tenda le risorse si trovano sempre, mentre sul trasporto ferroviario quotidiano manca una programmazione seria. Chiedo date certe e impegni verificabili, non annunci generici». Marro annuncia infine che continuerà a vigilare affinché nel prossimo bilancio regionale venga prevista la copertura necessaria per garantire anche al Cuneese un servizio ferroviario «dignitoso e adeguato».


