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A Fossano si chiude il ciclo di audizioni sul nuovo Piano socio-sanitario regionale
Audizioni sul nuovo Piano socio-sanitario regionale a Fossano. L'intervento della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero

La Quarta Commissione regionale ha concluso ieri a Fossano il percorso di ascolto sul nuovo Piano socio-sanitario. Sindaci, Asl, professionisti e Terzo settore segnalano criticità e priorità: personale, prevenzione, rete dei servizi e maggiore integrazione socio-sanitaria.

Fossano. Si è concluso ieri a Fossano il percorso di audizioni della Quarta Commissione del Consiglio regionale dedicato al nuovo Piano socio-sanitario del Piemonte. Il confronto, presieduto da Luigi Icardi e con la presenza del vicepresidente Daniele Valle, rappresenta l’ultima tappa di un itinerario diffuso che nelle ultime settimane ha coinvolto esperti, ordini professionali, sindacati, amministratori locali, associazioni e reti territoriali.

La proposta di Piano, che ora verrà esaminata in Commissione prima del voto in Consiglio, punta a rafforzare la dimensione sociale dell’assistenza e a costruire un sistema più vicino ai bisogni dei cittadini, soprattutto delle fasce più fragili. La fotografia dei servizi emersa dalle audizioni evidenzia infatti sia punti di forza sia criticità strutturali, indicando la necessità di un’organizzazione più efficiente, capace di ridurre gli sprechi e valorizzare le risorse esistenti.

Tra i principali nodi segnalati figurano la carenza di personale – in particolare nell’area della prevenzione – il crescente carico di lavoro e alcune difficoltà organizzative. Diversi rappresentanti dei territori hanno ribadito l’importanza di un approccio a rete, dell’introduzione di nuove competenze professionali e di una collaborazione più stabile col Terzo settore.

La tappa fossanese ha visto la partecipazione di numerosi sindaci. Il primo cittadino di Fossano, Dario Tallone, ha sottolineato il ruolo decisivo del coinvolgimento delle comunità. Patrizia Manassero (Cuneo) ha chiesto un Piano periodicamente aggiornabile e realmente sostenibile; Giovanni Fogliato (Bra) ha richiamato l’attenzione sulle emergenze legate ai minori e all’abitazione; Roberta Robbione (Borgo San Dalmazzo), presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl Cn1, è intervenuta su riforma della disabilità, rete ospedaliera e nuovo ospedale di Cuneo. Giuseppina Facco, sindaca di Santo Stefano Roero e presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl Cn2, ha rimarcato la persistente scarsa integrazione tra ambiti sanitari e sociali.

Dal territorio è arrivato anche il contributo del presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, che ha ricordato come “i sindaci siano il terminale delle esigenze dei territori, cui occorre dare risposte concrete”. Le direzioni delle Asl Cn1 e Cn2 e il 118 hanno portato ulteriori elementi: la direttrice dell’Emergenza Territoriale, Sara Borga, ha segnalato l’aumento degli interventi – circa 6.900 l’anno – e la necessità di un’organizzazione più moderna delle automediche.

Nel pomeriggio il confronto è proseguito con ordini professionali di medici, infermieri, ostetriche, veterinari, professioni sanitarie e farmacisti, oltre che con i gestori dei servizi socio-assistenziali e il volontariato. Da un lato è arrivato l’invito a costruire un Piano realmente condiviso; dall’altro, i consorzi sociali hanno sollecitato strategie chiare, adeguate risorse e una valorizzazione delle professionalità impegnate sul territorio.

Le considerazioni finali sono state affidate a Giulia Marro (Avs) e agli stessi Icardi e Valle. Con la tappa di Fossano si conclude dunque la fase di ascolto: ora la Commissione lavorerà alla valutazione e alla modellazione del nuovo Piano socio-sanitario sulla base delle esigenze emerse.