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Valdieri, verso un riutilizzo sostenibile dell’Ex Cava Cementir

Sopralluogo nella giornata di ieri

Il Comune di Valdieri ha ospitato ieri, venerdì 14 novembre 2025, una delegazione della società SVIM, attuale proprietaria dell’area dell’ex-cava Cementir. La visita, svoltasi in un clima di costruttiva collaborazione, ha avuto l’obiettivo di effettuare un attento sopralluogo della proprietà e di porre le basi per un possibile progetto di riutilizzo e valorizzazione dell’area.
Ad accogliere la rappresentanza della ditta SVIN erano presenti le massime autorità locali e i principali attori della tutela ambientale del territorio:
Guido Giordana, Sindaco di Valdieri, Sharon Giraudo, Vicesindaco, Armando Erbì, Presidente dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime, Michele Panero, Consigliere comunale e del CDA dell’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime, Agostino Forneris e Domenico Sanino, rispettivamente rappresentanti di Legambiente e Pro Natura.
L’incontro è stato fondamentale per avviare una discussione concreta sul futuro di questa importante area, strategica per il Comune e per le vicine Aree Protette.
L’obiettivo comune è individuare un percorso che possa coniugare lo sviluppo della comunità con l’inderogabile salvaguardia del territorio e la tutela della sua eccezionale biodiversità, già al centro di precedenti interventi di riqualificazione.
L’area dell’ex-cava Cementir e le zone adiacenti, confinanti con la Riserva naturale Rocca San Giovanni-Saben, sono state negli anni oggetto di importanti e specifici interventi di riqualificazione, in particolare per la tutela ambientale e la fruizione escursionistica.
Ricordiamo:
⦁ l’intervento per la tutela della specie Papilio alexanor, farfalla rara e in pericolo di estinzione con la realizzazione del “Sentiero delle Farfalle”.
⦁ Gli interventi di pulizia delle scarpate, eliminazione di specie esotiche e creazione di aree a suolo nudo per favorire la diffusione della pianta nutrice della farfalla (Ptychotis saxifraga)
⦁ miglioramento degli habitat Natura 2000, in particolare per i “Matorral arborescenti di Juniperus”.
Le basi poste oggi, quindi, riaprono la strada a un possibile riutilizzo che possa giovare a livello comunitario e ambientale, in linea con la vocazione naturalistica e sostenibile della Valle Gesso.