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“Troppi annunci sui treni regionali, servono più silenzio e rispetto per i pendolari”
Un treno nella stazione di Cuneo - © Facebook Dennis Crespi

La consigliera regionale Giulia Marro (AVS) presenta un’interrogazione in Regione: “Messaggi pubblicitari e ripetitivi disturbano i viaggiatori. Servono comunicazioni più mirate e meno invasive”.

La consigliera regionale Giulia Marro ha presentato un’interrogazione alla Giunta per chiedere chiarimenti sulla gestione dei messaggi diffusi a bordo dei treni regionali.
Sempre più pendolari, infatti, segnalano il disagio provocato dagli annunci continui, spesso pubblicitari o ripetitivi, che interrompono il viaggio e il riposo, soprattutto nelle prime ore del mattino.

“Chi prende il treno ogni giorno sa bene di cosa parlo – spiega Marro –. Soprattutto al mattino presto o dopo una giornata intensa di lavoro, il volume e la frequenza degli annunci diventano davvero fastidiosi. Capisco l’importanza della comunicazione a bordo, ma quando è eccessiva finisce per compromettere la qualità del viaggio”.

Con l’interrogazione, la consigliera chiede se esista un piano di comunicazione strutturato per i treni regionali, se vengano valutate efficacia e frequenza dei messaggi e se non sia opportuno limitarli o sostituirli con modalità più discrete, come pannelli informativi o notifiche digitali, nel rispetto del comfort dei viaggiatori.

“Il trasporto ferroviario ha anche altri problemi, più strutturali e difficili da risolvere – aggiunge – ma proprio perché spesso sembrano insormontabili, credo sia importante occuparsi anche delle piccole migliorie, facilmente realizzabili, che rendono più piacevole l’esperienza quotidiana dei pendolari”.

Sull’iniziativa è intervenuto Claudio Menegon, del Coordinamento per la Mobilità Integrata e Sostenibile (COMIS):

“I messaggi pubblicitari possono essere accettati se utili e in misura ridotta, ma se ne potrebbe fare anche a meno. È più urgente migliorare i sistemi di comunicazione in stazione e a bordo, soprattutto in caso di ritardi e cancellazioni”.

Dello stesso parere Federico Santagati, dell’Osservatorio Ferrovie:

“Gli annunci sono un canale fondamentale tra chi offre e chi utilizza il servizio. Proprio per questo vanno usati con misura: troppi messaggi distraggono e rendono meno chiari quelli davvero importanti, come le informazioni sulle fermate e le coincidenze”.

Conclude Marro:

“Non chiediamo miracoli, ma un po’ più di attenzione e rispetto: partire con un annuncio in meno e un po’ di silenzio in più sarebbe già un passo avanti”.