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Govone, allo studio rotonde, semafori intelligenti e tutor sulla Statale 231
Il sindaco Giampiero Novara con il consigliere Guelfo e i tecnici Anas

Prosegue il confronto tra Comune, Regione Piemonte e ANAS per migliorare la viabilità nei punti critici di Molino Gerotte e all’innesto con l’autostrada Asti-Cuneo

Govone. L’Amministrazione comunale di Govone continua il proprio impegno per migliorare la sicurezza stradale sul territorio. Dopo un primo incontro svoltosi il 21 ottobre a Torino, presso il Palazzo della Regione Piemonte, con l’assessore regionale Marco Gabusi, il sindaco Giampiero Novara, il vicesindaco Roberto Cantamessa e il consigliere Pier Paolo Guelfo, nei giorni scorsi si è tenuto un nuovo sopralluogo operativo a Govone con i Capi Compartimento ANAS e il Comandante della Polizia Locale di Alba.

Al centro del confronto, le criticità della viabilità in località Molino Gerotte e quelle legate all’innesto con l’autostrada Asti-Cuneo.

Sul primo tratto, particolarmente pericoloso all’incrocio tra la Strada Statale 231 e via Molino Gerotte, sono state discusse tre soluzioni alternative: la realizzazione di una rotonda, l’installazione di un semaforo intelligente,  oppure l’attivazione di un sistema tutor per il controllo della velocità. Come intervento immediato, verrà potenziata la segnaletica verticale e ampliata l’area dell’incrocio per migliorare la visibilità e la sicurezza dei veicoli in transito.

Per quanto riguarda invece l’innesto con l’autostrada Asti-Cuneo, si è tornato a discutere della realizzazione di una rotonda sulla Statale 231, già prevista dal Piano Regolatore Generale. L’opera consentirebbe di eliminare i quattro attuali innesti diretti, riducendo così la pericolosità di uno dei tratti più trafficati del territorio comunale.

Il sindaco Giampiero Novara ha ribadito l’impegno del Comune:

“La sicurezza dei cittadini e di chi percorre quotidianamente le nostre strade è una priorità assoluta. Ringrazio la Regione Piemonte e ANAS per la collaborazione e la disponibilità a trovare soluzioni concrete e condivise”.