Ex Ilva di Racconigi, il Comune al tavolo nazionale: “Situazione delicata, servono risposte rapide”
Il sindaco Oderda e il vicesindaco Tribaudino hanno partecipato al tavolo convocato dal ministro Urso sulla crisi del gruppo ex Ilva. Preoccupazione per lo stabilimento di Racconigi, con lavoratori in cassa integrazione e rischi legati a scelte su altri territori.
Racconigi. L’Amministrazione comunale di Racconigi rinnova il proprio sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento ex Ilva, una vicinanza che negli ultimi mesi si è intensificata di fronte al peggioramento della situazione industriale e occupazionale.
Nella giornata di venerdì, 28 novembre, il sindaco Valerio Oderda e il vicesindaco Alessandro Tribaudino hanno partecipato a Roma al tavolo convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dedicato al futuro del gruppo ex Ilva. All’incontro erano presenti le amministrazioni delle città coinvolte, le rappresentanze sindacali, i commissari straordinari e le realtà produttive interessate.
Il quadro emerso rimane ancora incerto, sebbene alcuni passaggi siano stati definiti: la gara per l’assegnazione del complesso ex Ilva a nuovi gestori è attesa entro febbraio 2026, con possibili sviluppi preliminari già nel mese di dicembre.
Per Racconigi, tuttavia, la situazione si presenta particolarmente sensibile. «Il rischio concreto – ha sottolineato il sindaco Oderda – è di essere penalizzati da dinamiche ambientali e sociali legate ad altri territori, come Taranto, con ricadute pesanti anche sul nostro stabilimento e sulle famiglie che da esso dipendono».
Durante la riunione, il vicesindaco Tribaudino, già sindacalista e da sempre vicino al mondo del lavoro, ha portato la voce diretta delle maestranze racconigesi, evidenziando la condizione critica degli addetti: oggi quasi l’intero organico è in cassa integrazione, una condizione che influisce non solo sui singoli lavoratori ma sull’intero tessuto economico e sociale della città.
«Si tratta – ha dichiarato – di una situazione che coinvolge famiglie in difficoltà, attività penalizzate e una comunità che rischia di pagare un prezzo altissimo se non ci saranno interventi rapidi e risolutivi».
A margine dell’incontro, rappresentanti del Comune hanno avuto modo di confrontarsi direttamente con i commissari e con la dirigenza dello stabilimento, ribadendo «la necessità di una soluzione urgente, concreta e rispettosa della dignità dei lavoratori, senza escludere la possibilità di un percorso autonomo qualora l’attuale sistema non garantisse adeguata tutela al territorio».
L’Amministrazione comunale conferma l’impegno a seguire passo dopo passo l’evoluzione della vicenda, mantenendo un dialogo costante con lavoratori, sindacati e istituzioni competenti.
Per Racconigi è il tempo della trattativa ad oltranza, della massima attenzione e della difesa del proprio sito produttivo. Decisioni che non riguardano solo l’economia, ma le vite e le storie delle persone che lo animano.




