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Cuneo, nuovo intervento nel Parco fluviale: finanziato il percorso tra Madonna della Riva e Ronchi
L'area interessata dal progetto

La Regione Piemonte assegna oltre 440 mila euro per la messa in sicurezza e la riqualificazione del tratto ciclo-naturalistico lungo il fiume Stura. Il Comune cofinanzia il progetto e punta su soluzioni sostenibili per la difesa e la valorizzazione del territorio.

Il Parco fluviale Gesso e Stura raggiunge un nuovo traguardo nella tutela e valorizzazione del territorio cuneese. La Regione Piemonte ha infatti ufficialmente assegnato un importante contributo al progetto di ripristino e messa in sicurezza del percorso ciclo-naturalistico che collega Madonna della Riva alla frazione Ronchi di Cuneo.

L’intervento, inserito nel bando regionale “Interventi di sistemazione idrogeologica di situazioni di dissesto in ambito montano, collinare e ripariale” e finanziato nell’ambito del PR FESR 2021-2027, mira a contrastare fenomeni di dissesto e a garantire la fruibilità e la sicurezza delle aree fluviali del Parco.

Il finanziamento ammonta a 443.500 euro, a cui si aggiungerà un cofinanziamento del 10% da parte del Comune di Cuneo. Un riconoscimento che premia la capacità di progettazione dell’Ufficio Parco fluviale, confermando l’attenzione della Regione per le azioni concrete a favore del territorio.

Il percorso oggetto di riqualificazione si estenderà per quasi cinque chilometri lungo il fiume Stura, grazie alla collaborazione con la Partecipanza Canale Ronchi – Miglia e il Consorzio della Bealera Nuova, afferenti al Consorzio di irrigazione Sinistra Stura. Si tratta di un’infrastruttura verde strategica per collegare il centro urbano con le frazioni, attraversando aree naturali di pregio.

Le opere previste permetteranno di risolvere alcune criticità dovute ad allagamenti e franamenti, attraverso il consolidamento delle sponde, la rilocalizzazione dei tracciati e il ripristino della continuità del percorso, per una fruizione in sicurezza da parte di cittadini, famiglie e turisti.

La proposta progettuale, firmata dall’ingegnere Francesco Crosetto, si distingue per l’adozione di soluzioni tecniche sostenibili e a basso impatto ambientale: le nuove piste saranno realizzate su rilevati artificiali in gabbionate metalliche, integrate nel paesaggio mediante opere di rivegetazione e reimpianto di essenze arboree e arbustive autoctone.

La commissione regionale ha apprezzato diversi punti di forza del progetto: il taglio selettivo della vegetazione, la compensazione con nuove piantumazioni, la tutela degli habitat naturali, la realizzazione di sistemi di smaltimento delle acque con canaline in legno e la posa di una nuova segnaletica informativa che valorizzerà anche gli elementi storici e culturali dell’area.

“Il progetto, che dovrà essere completato entro il 2028 – spiega l’assessore Gianfranco Demichelis – conferma la capacità del Parco fluviale Gesso e Stura di attrarre risorse, di fare rete con gli attori locali e di investire sulla difesa e la valorizzazione del territorio secondo i principi della sostenibilità. Con il ripristino di questo tratto ciclo-pedonale restituiremo ai cittadini e ai visitatori un percorso immerso nella natura, accessibile e integrato nel sistema di mobilità dolce.”

L’esperienza del Parco fluviale Gesso e Stura si conferma così come una buona pratica per la mitigazione degli effetti della crisi climatica, la valorizzazione delle aree naturali e la promozione della rete verde regionale dei percorsi ciclabili.