Clavesana, il progetto del deposito rifiuti sotto esame: “Regione rileva criticità paesaggistiche. Era ora!”
La consigliera regionale Giulia Marro accoglie con soddisfazione il parere tecnico della Regione Piemonte che solleva forti criticità sul progetto del deposito rifiuti a Clavesana. “Un passo importante per la tutela della porta di Langa. La comunità non abbassi la guardia”.
Clavesana. La Regione Piemonte, settore Territorio, ha espresso forti perplessità sul progetto del deposito di rifiuti a Clavesana, evidenziando dubbi sul pieno rispetto del vincolo paesaggistico. Un parere che, secondo la consigliera regionale Giulia Marro (AVS – Sinistra Italiana Europa Verde Possibile Reti Civiche), rappresenta finalmente un cambio di passo atteso da tempo.
«Era ora! – afferma Marro –. Sin dal mio insediamento seguo questa vicenda a fianco di cittadini, amministratori e comitati. Quel progetto è sbagliato nel merito e nel metodo: avrebbe un impatto pesante sull’ambiente, sul paesaggio e sulla qualità della vita in un’area delicata come la “porta di Langa”».
A rafforzare la posizione dei contrari sono arrivati anche i pareri della Soprintendenza e l’istruttoria «lunga e approfondita» condotta dall’ufficio tecnico comunale. La nuova sospensione del procedimento, adottata questa mattina in Provincia per chiedere ulteriori accertamenti, secondo Marro dovrebbe trasformarsi «presto in un diniego netto» e viene definita «una piccola ma significativa vittoria della comunità, che non ha mai abbassato la guardia».
La consigliera invita però a non fermarsi qui: «Continuerò a vigilare passo passo. La tutela ambientale non è una battaglia spot ma una priorità strutturale». Da parte sua rinnova alla Regione l’appello a investire su prevenzione, economia circolare e riduzione dei conferimenti, piuttosto che su «scorciatoie che scaricano i problemi sui territori».
Marro interviene infine sulle affermazioni del legale della ditta Cement, che avrebbe definito inopportuna – se non addirittura illecita – l’azione diretta del comitato popolare nel procedimento autorizzativo: «Per rispondere a queste osservazioni basta la Carta Costituzionale, che tutela la partecipazione civica».


