Carrozza natalizia trainata dai cavalli: le associazioni animaliste chiedono lo stop
LAV, Cuneo Veg e SEquS tornano a contestare la carrozza trainata dai cavalli proposta durante IllumiNatale a Cuneo. Dopo un incontro con Confcommercio, le associazioni chiedono al Comune alternative senza animali per le prossime edizioni.
Cuneo. Nel pieno del calendario di IllumiNatale, a Cuneo si ripropone la carrozza trainata dai cavalli che attraversa il centro cittadino durante le festività. Una tradizione radicata, ma da anni contestata dalle associazioni animaliste, che ne denunciano i rischi per il benessere degli animali e le criticità in un contesto urbano particolarmente affollato.
LAV, Cuneo Veg e Sostenibilità Equità Solidarietà (SEquS) hanno riaperto il dialogo con l’Amministrazione comunale e con gli operatori economici, chiedendo che la città scelga modalità di intrattenimento più rispettose degli animali. Dopo un primo confronto con la sindaca Patrizia Manassero, le tre realtà hanno incontrato Confcommercio Cuneo lo scorso 14 novembre, alla presenza del direttore Marco Manfrinato, del presidente Roberto Ricchiardi e di Giorgio Chiesa, presidente AOT.
Nel corso dell’incontro, le associazioni hanno illustrato le motivazioni della richiesta di sospendere la carrozza natalizia: il rischio di stress per i cavalli, l’esposizione a rumori e traffico, le superfici scivolose e in generale un contesto cittadino ritenuto inadatto. Hanno inoltre ribadito la disponibilità a collaborare per individuare proposte alternative che mantengano il centro attrattivo senza ricorrere all’uso di animali.
Confcommercio ha manifestato attenzione e apertura, garantendo che la questione verrà esaminata dalla propria giunta. Pur non potendo intervenire sull’edizione in corso, Manfrinato ha dichiarato disponibilità a valutare per il 2026 forme di intrattenimento capaci di coniugare atmosfera natalizia e tutela animale.
Per le associazioni, l’obiettivo è chiaro: superare una pratica ritenuta ormai superata da una società più sensibile ai diritti degli animali. «È inaccettabile utilizzare cavalli come attrazione in contesti urbani rischiosi e stressanti. Chiediamo all’Amministrazione di orientarsi verso soluzioni più etiche e moderne», concludono LAV, SEquS e Cuneo Veg.


