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Ultima premiazione “lombardo veneta” per il “Parole ed Immagini” di Mellana di Boves

Sono terminate le iniziative “itineranti” della manifestazione poetica, letteraria, fotografica ed artistica

Boves. L‘ultima premiazione itinerante della XXXIV edizione del “Concorso Parole ed Immagini” di Mellana di Boves è stata, intensa, piacevolissima, impegnativa, nel fine settimana di sabato 4 e domenica 5 ottobre.

“Sempre si incontrano ottime persone, si approfondisce la loro conoscenza e quella di interessanti realtà locali – riferiscono gli organizzatori – Sarebbe servito almeno un giorno di più, ma non è stato possibile…”. Partiti di buona ora al mattino, si è arrivati a Bergamo, nella parte bassa della città, dove, in bar prima di aperitivo, si son premiati Giuseppe Ranieri (vari premi, un secondo e due terzi, targhette, in poesia, prosa e satira) ed Alessandro Cuppini. Poi ci si è spostati a Padova. Davanti al municipio, nel pomeriggio, si son premiati Daniela Antonello (poesia) e Pierluigi Fornasier (bellissima immagine “essenziale”), due “terzi premi”. Ovviamente non si poteva far a meno di aperitivo vicino al bellissimo “Caffè Pedrocchi” e di giro nello stupendo centro storico, intorno Piazza delle Erbe, vero scrigno dalle tante ricchezze, dove ogni chiesa ed ogni palazzo nascondono tesori. La serata è stata a Cittadella, città nata come borgo fortificato di Padova, nel Duecento, al confine con la Verona degli Scaligeri e la Marca Trevigiana degli Ezzelini, ghibellini al servizio dell’Impero Romano Germanico, degli Svevi, di Federico II. La cena ha visto in tavola sarde “in saor” (“in sapore”, il delicato “carpione” veneto) e baccalà alla vicentina, innaffiati da Soave e Cabernet. Ultima tappa, domenica, è stata a Bassano del Grappa, in giorno di grande fiera, a premiare Maria Luisa Pizzolato, insieme a Silvana Del Cero, seconda classificata delle sezione di abbinamento “Parole ed Immagini” (delicato appello alla pace). La consegna dei premi è stata in casa, edificio storico, prima di giro che ha portato sin al celeberrimo “ponte”, sul Brenta, la cui struttura in legno è stato ricostruito più volte sempre seguendo il progetto del celebre architetto vicentino Palladio”.

Gli organizzatori non si fermano e commentano: “Ora bisogna cominciare a pensare alla prossima edizione…”.