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Servizio idrico nel Cuneese: il TAR respinge la sospensiva di Egea Acque contro Egato4
L'ingresso del TAR Piemonte

La società contestava la delibera con cui Egato4 aveva dato indirizzi sulla gestione unica del servizio idrico e chiedeva la decadenza di Cogesi dall’affidamento in house. Il TAR ha ritenuto insussistente un danno immediato per la ricorrente e ha fissato l’udienza di merito per il 20 maggio 2026.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima) ha respinto la domanda cautelare presentata da Egea Acque S.p.A. contro l’Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Cuneese (Egato4) e il Consorzio Gestori Servizi Idrici S.C.A.R.L. (Cogesi).

Il ricorso di Egea Acque chiedeva l’annullamento della delibera della Conferenza dei rappresentanti degli Enti Locali di Egato4 del 22 luglio 2025, che conteneva indirizzi e diffide in merito alla gestione del servizio idrico integrato nel Cuneese. La società ricorrente sosteneva inoltre che Cogesi fosse decaduta dall’affidamento in house per presunta incapacità economico-finanziaria e chiedeva che Egato4 ne dichiarasse formalmente la decadenza.

Il TAR, nella camera di consiglio del 15 ottobre 2025 (relatore Pietro Buzano), ha ritenuto che le questioni sollevate richiedono approfondimenti di merito e non possono essere risolte in sede cautelare; inoltre che non sussiste un danno grave e irreparabile per Egea Acque in attesa della decisione definitiva e che la sospensione dell’atto contestato non porterebbe utilità immediata alla ricorrente ma potrebbe incidere sull’interesse pubblico alla gestione unica del servizio idrico.

Pertanto, il collegio – presieduto da Raffaele Prosperi, con Paola Malanetto e Pietro Buzano – ha respinto la sospensiva, compensato le spese e fissato l’udienza di merito per il 20 maggio 2026.

Della questione si era discusso anche nell’ultimo consiglio comunale di Cuneo, quando la Sindaca Patrizia Manassero – su interpellanza del consigliere Giancarlo Boselli – aveva specificato che la notizia del ricorso “aveva destato preoccupazione in tutto il territorio provinciale”, poiché era giunto proprio quando l’obiettivo della gestione pubblica dell’acqua si poteva considerare “quasi raggiunto” o comunque “raggiungibile”.

Nonostante la battaglia legale, la Sindaca aveva sottolineato che il sistema degli enti locali e delle aziende ha ormai trovato un “accordo e una quadra per chiuderla sulla gestione pubblica dell’acqua”. L’azienda privata, tuttavia, sta difendendo la propria posizione.

L’argomento è stato oggetto di discussione in diverse sedi, inclusa una commissione consiliare in cui la Sindaca aveva già dato un’informativa. La stessa ha confermato l’intenzione di mantenere aggiornato il Consiglio o la conferenza dei capigruppo, per cui è probabile che si torni sull’argomento nei prossimi mesi, in attesa della decisione del 20 maggio 2026.