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Motociclisti Incolumi: «Serve più sicurezza sulla Statale 28 e allo svincolo di Ceva»
Una rotatoria con cordoli in gomma, esempio di infrastruttura progettata per ridurre i rischi in caso di caduta di motociclisti e ciclisti.

L’associazione piemontese dei motociclisti chiede interventi urgenti nei punti più pericolosi della SS28 e propone l’uso di rotatorie con cordoli in gomma e guardrail salva-motociclisti.

L’Associazione Motociclisti Incolumi A.P.S. – Delegazione del Piemonte, insieme al Comitato Spontaneo Biker e Piloti contro i Guardrail Killer, accoglie con favore i lavori previsti per la messa in sicurezza dello svincolo autostradale di Ceva, teatro in passato di diversi incidenti mortali.

«Proponiamo – spiega il delegato regionale Luca Gavottodi realizzare una rotatoria con superfici in gomma, prive di spigoli vivi, per ridurre la gravità degli impatti in caso di caduta di motociclisti o ciclisti. Se verranno installati guardrail, chiediamo che siano dotati di protezioni salva-motociclisti, oggi facilmente reperibili e già in uso in diversi Paesi europei».

L’associazione segnala inoltre altri tratti critici della Statale 28 del Colle di Nava, dove in passato si sono verificati numerosi sinistri mortali:

  • all’altezza delle cave di Bagnasco,
  • tra Priola e Garessio,
  • tra Ormea e Ponte di Nava.

In questi punti, sottolineano i motociclisti, molti incidenti sono stati causati da urti contro guardrail privi di protezioni, barriere architettoniche o alberi troppo vicini alla carreggiata. In particolare, il guardrail del tratto di Bagnasco «andrebbe sostituito con urgenza – affermano – vista la presenza costante di pietrisco e sabbia sulla carreggiata, che ha già provocato diversi incidenti gravi».

Il gruppo esprime anche apprezzamento per il progetto ANAS di sviluppare un guardrail in materiale riciclato, ritenendolo «una soluzione innovativa e sostenibile per migliorare la sicurezza delle strade».

«La sicurezza stradale – conclude Gavotto – deve essere una priorità assoluta. È necessario adottare misure adeguate per proteggere i motociclisti e tutti gli utenti della strada».

All’appello si uniscono anche il gruppo Biker & Zavorrine Cuneo e Provincia (amministratori Stefano Vizzotto e Alessio Aresu), l’Associazione Strade da Moto con il presidente Mario Giachino e i sostenitori Claudio Sarotto, Franca Torre, Gianfranco Griseri, Emiliano Negro e Gianni Mansuino.